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Helsinki Boxing 2026: Risultati Italia e polemiche

Helsinki Boxing 2026: Risultati Italia e  polemiche
  • PublishedAprile 13, 2026

Al minitorneo Geen Been di Helsinki in Finlandia, presenti solo 14 nazioni, in alcune categorie due pugili al via, l’Italia raccoglie un oro con cinque finalisti. Bilancio: 8 vittorie e 11 sconfitte.  Sei azzurri fuori all’esordio.  Comunicato FPI allucinante.

Parto dal comunicato finale del sito federale sul torneo di Helsinki. Che scrive: La Helsinki Sports hall è stata il ringside della 44° edizione del Gee Bee Boxing Tournament, uno dei più prestigiosi tornei pugilistici del panorama pugilistico internazionale. Kermesse, cui hanno preso parte anche 8 azzurri e 5 azzurre, le cui finali si sono svolte nella giornata odierna Finalissime per le quali hanno boxato un’azzurra e tre azzurri. A parte l’uso dell’italiano al limite del comico, nelle poche righe ci sono errori e bugie a volontà. Se valesse il destino di Pinocchio del Collodi, l’autore avrebbe un naso chilometrico. I maschi erano sette e non otto, quattro le donne e non cinque. I finalisti azzurri cinque e non quattro. L’Italia con 11 atleti, (sette campioni italiani) si è presentata col più alto numero di iscritti. Che la 44° edizione del torneo finlandese sia stata di qualità è falso. Al via 14 nazioni, con pugili di seconda e terza scelta, salvo poche eccezioni. Da alcuni anni è uno dei tornei meno frequentati. All’edizione 2026 erano presenti, oltre alla Finlandia (m. 2, f. 5), Kazakistan (f. 5), Svezia (3, 4), Francia (3, 4), Scozia (6, 5), Galles (3, 3), USA (4, 4), Olanda (2, 4), Svizzera (4, 2), Belgio (2, 2), Danimarca (3, 3), Germania (3,1), Norvegia (3, 2) e Italia (7, 4). In totale 93 atleti con 45 maschi e 48 femmine. Se questo è un torneo tra i più prestigiosi del panorama internazionale, lo Strandja cos’è? Tra gli uomini, assenti i 50 kg. In alcune categorie presenti due pugili. Tra le donne sette categorie su dieci. Mediamente si partiva dai quarti, due sole dagli ottavi. Il torneo è stato prestigioso in passato. Quindi un errore nell’uso dei verbi, non il presente ma il passato remoto. Nato nel 1973, l’apogeo negli anni ’80, con la presenza di Cuba, USA, URSS. DDR e anche l’Italia che aveva ben altro peso di quella attuale che, definire modesta è un complimento. Nell’ottobre 1984, vinse un certo Mike Tyson, battendo in finale lo svedese Brock, reduce dalla clamorosa vittoria sul sovietico Yakolev, argento europeo in carica. Continuare a raccontare bubbole non fa onore alla stessa federazione. In compenso hanno ignorato che il medio Nicolò Vettore, bronzo agli assoluti 2024 a Seregno, campione italiano 2025 a Trieste, classe 2005, che compirà 21 anni a settembre, padovano di Abano Terme, cresciuto nella giovane palestra Ultimo Ring Boxe, nata nel 2023, allievo dei maestri Massimo e Simon, e stato nominato il più tecnico del torneo. A Helsinki è stato l’unica nota positiva, sia pure facilitato da solo 3 iscritti nei 75. In semifinale domina il norvegese Hermiksen e riserva lo stesso trattamento allo svizzero Huber, direttamente in finale, Il vicentino ha mostrato temperamento e una promettente base tecnica, da perfezionare. La FPI oberata di lavoro non poteva sapere che nell’ennesima mediocre spedizione, un riconoscimento importante è stato assegnato ad un azzurro. Moltiplicando l’incapacità di assolvere al compito di informare come dovrebbe, gli appassionati della noble art.  Sei azzurri sono usciti all’esordio, compreso Bouraouia (55), battuto nettamente da Rodriguez (USA) in finale, iscritti tre atleti. Gli altri sono la Grabucea (57) e la Muzzi (60). La prima dalla danese Bennedbaek, dominata nel primo round ma calando negli altri due. La romana dalla scozzese Mitchell, più continua e lucida. Tra i maschi, Alciati (60) che aveva sostituito Canonico, superato dallo scozzese Devlin, Smedile (80) dal tedesco Botikal e il campano di colore e vice campione italiano Meliho (+91), dall’altro tedesco Delil. L’ex argento iridato 2023, Sirine Charaabi (54) ormai in caduta libera, dopo aver superato la modesta svedese Tissell, si faceva battere dalla giovane kazaka Shekerbrkova nei quarti. Quattro iscritte nei 48 kg. femminili. Chiara Musetti, romana di Colleferro, tricolore a Trieste, la più anziana della spedizione, 29 anni a maggio, dopo aver superato di strettissima misura la francese Dalmedia, la migliore del quartetto, paga in finale contro la Myllimaki, che gioca in casa, unica finalista del torneo, la sconfitta che forse non meritava. Al toscano ventenne Marvin Ghilarducci (85) della Boxe Salvemini, che in semifinale aveva superato di una sfumatura il norvegese di colore Salembaia, dopo tre round roventi, in finale non è bastato il coraggio. Troppo forte il francese Tadah, ipermuscolato dalla pelle di bronzo, subito in vantaggio nel primo round, con un kd all’attivo. A complicare le cose, l’azzurro si ritrovava una ferita al sopracciglio e all’inizio del secondo tempo il medico dava lo stop. Negli 80 kg., il carabiniere ventenne Christian Sarsilli, il più esperto, dopo due vittorie su Perrie (Scozia) e Ejsum (Svezia), in finale trova il tedesco Schafer, lasciandosi invischiare dalla boxe astuta di un rivale più furbo che bravo. Purtroppo Sarsilli non ha mai saputo cambiare tattica, perdendo chiaramente.  Definire deludente il bilancio italiano è la realtà dei fatti. Quando nazioni come USA e Francia con atleti meno titolati portano a casa tre ori altri sul podio. Preceduti anche da Olanda e Scozia due vittorie.  Noi facciamo parte del gruppo che comprende Svezia, Finlandia, Galles e Germania presenti con meno atleti e Kazakistan con sole atlete. Considerato il livello generale, siamo sempre più Cenerentole.                                                                                                                                                             A breve inizia la prima tappa della World Boxing Cup 2026, a Foz Do Iguacu (Brasile), dal 20 al 26 Aprile. La squadra è in Brasile dal 7 aprile per un training pre-torneo. Presenti Uzbekistan, Kazakistan, USA, Cina, India, Polonia, Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna per citare alcune tra le più accreditate. L’Italia Boxing Team Elite, schiera 8 maschi e 4 donne, il meglio nazionale nelle categorie scelte. Maschi: Salvatore Attrattivo (50), Michele Baldassi (60), Davide Fiore (65), Gianluigi Malanga (70), Gabriele Guidi Rontani (75), Gerlando Tuminello 51(80), Paolo Caruso (85), Nwokedi Dean Chime (90). Femmine: Martina Vassallo (51), Rebecca Nicoli (60), Chiara Saraiello (70), Melissa Gemini (75). Non anticipo nulla, ma ho seri dubbi che nel medagliere possa brillare molto azzurro. Felice di venire clamorosamente smentito. Purtroppo l’Italia sta abituandosi al ruolo di Cenerentola, come dimostra la foto in testa all’articolo. Sorriso generale di grande soddisfazione, compresi i tecnici. Personalmente non lo capisco. 

Giuliano Orlando

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Redazione

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