Haney risponde a Romero: «La teoria del triangolo non vale»
La boxe non si fa solo sul ring. A volte si combatte anche sui social media, a colpi di logica, statistiche e frecciate pubbliche. È quello che sta accadendo tra Devin Haney e Rolando «Rolly» Romero, due dei campioni più interessanti della categoria welter, protagonisti di uno scambio di battute che ha infiammato il dibattito pugilistico nelle ultime ore.
Al centro della polemica c’è la cosiddetta «teoria del triangolo»: il tentativo di Romero di dimostrare che, poiché ha battuto Ryan Garcia, e Garcia ha battuto Haney, allora per forza di logica transitiva anche lui avrebbe la meglio su Haney. Una teoria che il diretto interessato ha respinto con ironia e con una risposta che ha fatto il giro del web.
La provocazione di Romero: «Ryan ha fatto fuori Haney, io ho fatto fuori Ryan»
Durante un’intervista con Brian Custer, Rolando Romero, attuale campione WBA dei pesi welter, ha lanciato una frecciata a Devin Haney usando come punto di partenza la sconfitta di quest’ultimo contro Ryan Garcia. Il ragionamento di Rolly era apparentemente semplice:
«Se Devin Haney è stato fatto fuori da Ryan, e Ryan è stato fatto fuori da me… capite cosa intendo? Per favore, smettiamola.»
Il 30enne campione stava discutendo della possibilità di un incontro tra lui e Haney nella categoria dei 147 libbre, uno dei match più attesi della divisione welter. Romero ha vinto contro Garcia per decisione unanime in 12 round il 2 maggio 2025 a New York, in quello che è stato considerato il risultato più importante della sua carriera fino a oggi.
La risposta di Haney: «Le teorie del triangolo non funzionano nella boxe»
Haney non si è fatto attendere. Appena le dichiarazioni di Romero hanno iniziato a circolare online, il ex campione indiscusso dei pesi leggeri ha risposto sul suo profilo X (ex Twitter) con un messaggio diretto e tagliente:
«Le teorie del triangolo non funzionano nella boxe. Rolly verrà fatto fuori da me.»
Ma la risposta di Haney non si è fermata qui. Con una mossa che ha divertito i fan e scatenato i commenti, ha deciso di usare la stessa logica di Romero portandola all’estremo, costruendo una catena di risultati che paradossalmente porta di nuovo a lui stesso:
«Rolly è stato fatto fuori da Barroso, Barroso è stato fatto fuori da O’Hara Davies, Davies è stato fatto fuori da Josh Taylor, Taylor è stato fatto fuori da Teo, Teo è stato fatto fuori da Kambosos… il che porta tutto di nuovo a ME.»
Un contro-argomento brillante che ha demolito con ironia la logica di Romero, dimostrando come la teoria transitiva dei risultati sia inapplicabile a uno sport individuale e imprevedibile come la boxe.
Haney vs Romero: l’unificazione che il welter aspetta
Al di là dello scambio polemico, il vero tema di fondo è la possibilità concreta di un incontro tra i due campioni. Romero detiene la cintura WBA dei pesi welter, mentre Haney è il campione WBO della stessa categoria. Un match tra i due significherebbe mettere in palio due cinture mondiali, uno degli scenari più appetibili per la divisione nel 2026.
Le trattative tra i due team sono in corso, con un possibile incontro ipotizzato per la seconda parte di quest’anno. Tuttavia, nessuna delle due parti ha ancora confermato la firma di un contratto. Haney partirebbe nettamente favorito contro Romero (17-2, 13 KO), pugile molto potente ma con margini tecnici inferiori rispetto all’ex campione indiscusso.
L’ostacolo Giyasov: la difesa obbligatoria che blocca Romero
C’è però un problema che rischia di complicare i piani di Romero prima ancora di arrivare a Haney. Lo sfidante obbligatorio WBA di Romero è Shakhram Giyasov, contender uzbeko che occupa la prima posizione nelle classifiche WBA da diverso tempo. La difesa obbligatoria non è stata ancora ordinata né programmata, e la federazione dovrà decidere se permettere a Romero di saltarla per disputare una sfida di unificazione con Haney.
Non sarebbe la prima volta che un’organizzazione mondiale concede deroga alla difesa obbligatoria in presenza di un incontro di unificazione di alto profilo, ma la decisione finale spetta alla WBA. Una variabile politica che si aggiunge alle già complesse trattative economiche tra i due campioni.
Chi è Devin Haney: il campione che non smette di parlare
Devin Haney, nato a San Francisco e cresciuto nella scena pugilistica americana sotto la guida del padre Bill Haney, è uno dei talenti più completi della sua generazione. Ex campione indiscusso dei pesi leggeri, ha conquistato tutte e quattro le cinture principali della categoria prima di salire di peso. La sua difesa tecnica, il suo jab preciso e la sua visione tattica lo rendono un avversario temibile per chiunque nella divisione welter.
La risposta social a Romero non è un caso isolato: Haney ha sempre dimostrato di non subire le pressioni psicologiche degli avversari, e la capacità di rispondere con ironia invece che con aggressività è uno dei tratti che lo rendono un personaggio apprezzato dal pubblico.