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Interviste

Domenico Valentino: Da Marcianise al mondo.

Domenico Valentino: Da Marcianise al mondo.
  • PublishedOttobre 13, 2025

Un ragazzo del Sud che ha portato lโ€™Italia sul ring del mondo

Tre Olimpiadi, un titolo mondiale, una vita dentro e fuori dal ring.

Questa รจ la storia di chi ha fatto della boxe la propria scuola di vita.

๐ŸฅŠ Intervista esclusiva a Domenico Valentino, campione dal cuore azzurro ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น

๐ŸŽค Che infanzia hai avuto? Ci sono state complicanze o difficoltร  adolescenziali che ti hanno segnato e che magari il pugilato ti ha aiutato a superare?

(In che modo la boxe รจ stata fondamentale per la tua vita, non solo sportivamente ma anche come persona?)

๐Ÿ—ฃ๏ธ Io sono di Marcianise e negli anni della mia adolescenza non era un periodo tanto sicuro per via della Camorra. Nonostante ciรฒ, sono rimasto con la testa sulle spalle e non ho intrapreso strade sbagliate.

๐ŸŽค Quando e come hai capito che il pugilato sarebbe diventato piรน di una passione?

(Chi ti ha convinto ad allenarti seriamente da ragazzo?)

๐Ÿ—ฃ๏ธ Ho capito che il pugilato era adatto a me solo dopo aver vinto il mio primo incontro, nel lontano 1999. Prima praticavo calcio, ma dopo quella vittoria dalla palestra non ne sono piรน uscito.

๐ŸŽค Quali figure, allenatori o episodi consideri determinanti nei tuoi primi anni di palestra a Marcianise?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Il mio allenatore per eccellenza รจ sicuramente il maestro Munno, che mi ha cresciuto come uno di famiglia. Ancora oggi, dopo ben 27 anni, mi tratta cosรฌ. Devo perรฒ ringraziare anche tutti gli altri: Frontaloni, Damiani, Mela, Bergamasco, Filimonov, Brillantino, Stecca, Nati, Coletta e Caldarella, che mi hanno accompagnato in questo meraviglioso percorso.

๐ŸŽค Come descriveresti il percorso con la Nazionale italiana? Qual รจ stato il momento piรน formativo per te da azzurro?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Il mio percorso in Nazionale non ha avuto momenti negativi. Ho vinto cinque medaglie mondiali โ€” 1 oro, 1 argento e 3 bronzi โ€” e partecipato a tre Olimpiadi (2004, 2008, 2012). Il momento piรน formativo รจ stato nel 2003, quando da ragazzino mi ritrovai in squadra con i mostri sacri di allora: Cammarelle, Russo, Bundu, Di Corcia, Di Rocco e Pinto. Lรฌ capii che potevo arrivare veramente lontano.

๐ŸŽค Hai partecipato a tre Olimpiadi (Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012): che ricordo ti porti dietro da ciascuna di queste esperienze? Quale occasione ti รจ rimasta piรน โ€œincompiutaโ€ e quale invece piรน arricchente?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Tutte e tre le Olimpiadi hanno un significato diverso.Atene 2004 รจ stata la piรน positiva: ero la โ€œscheggia impazzitaโ€ della squadra azzurra, avevo solo 20 anni e venivo da un periodo dโ€™oro. Forse avrei meritato una medaglia, ma ai quarti contro il kazako fui derubato.Pechino 2008 fu condizionata da un problema alla mano destra e dalla sfortuna di aver incontrato agli ottavi il cubano Ugas, uno dei favoriti allโ€™oro.A Londra 2012 arrivai da campione del mondo, ma dopo aver battuto Josh Taylor agli ottavi, inciampai nella paura di realizzare il mio sogno olimpico e feci forse uno dei miei incontri peggiori.

๐ŸŽค Cosa pensi della situazione della Nazionale di oggi, anche dopo i risultati degli ultimi Mondiali di Liverpool?

๐Ÿ—ฃ๏ธ A questa squadra manca un vero campione-leader che sappia trascinare gli altri. Perรฒ penso che sia in buone mani: Russo e De Carolis stanno facendo un ottimo lavoro e credo che presto ci riusciranno.

๐ŸŽค Nel 2009 sei diventato campione del mondo dilettanti nei 60 kg: cosa ha significato quella vittoria per te, sul piano umano e sportivo?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Diventare campione del mondo ha dato unโ€™impronta importante alla mia carriera, ma anche alla mia crescita personale.

๐ŸŽค Hai affrontato alcuni tra i migliori pugili del mondo: come gestivi la pressione dei grandi eventi e come affrontavi le sconfitte pesanti?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Nella mia carriera ho affrontato i migliori della mia categoria. Lโ€™ansia la gestivo bene, anche perchรฉ facevo parte dei migliori ๐Ÿคช

๐ŸŽค Nel 2007 hai incrociato Vasyl Lomachenko, che poi รจ diventato uno dei piรน grandi pugili della storia recente. Che ricordo hai di quellโ€™incontro e cosa ti colpรฌ del suo stile?

(Guardando oggi la sua carriera da pro, che effetto ti fa sapere di aver condiviso il ring con lui? Se avessi avuto la chance di riaffrontarlo nel professionismo, come avresti impostato il match?)

๐Ÿ—ฃ๏ธ Ti racconto un aneddoto: nel 2007, dopo la semifinale dei Mondiali di Chicago, sceso dal ring cercavo un amico per farmi una foto con Holyfield. Nessuno della squadra cโ€™era, e allโ€™improvviso un ragazzino mi disse in inglese โ€œtranquillo, te la scatto ioโ€. La sera dopo, ci incontrammo a cena e mi diede la foto sulla schedina. Quel ragazzino era proprio Lomachenko! Oltre ad averci combattuto due volte, posso anche dire che mi scattรฒ la foto con Holyfield!

๐ŸŽค Nel 2017 hai deciso di passare al professionismo: quali sono state le motivazioni principali dietro quella scelta?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Il passaggio al professionismo รจ nato da un momento negativo nel 2016, per vari motivi anche personali. Non riuscivo piรน a trovare stimoli nel dilettantismo.

๐ŸŽค Quali sono stati gli aggiustamenti piรน difficili da fare a livello tecnico, fisico e mentale per adattarti al professionismo?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Non ho voluto stravolgere il mio modo di boxare da dilettante. Ho solo portato quella boxe su piรน round: a volte paga, a volte no (vedi Usyk), che non ha cambiato nulla rispetto a quando era dilettante.

๐ŸŽค Nel 2018 hai vinto il titolo italiano dei pesi leggeri da pro: che significato aveva quel titolo rispetto ai grandi traguardi conquistati da dilettante?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Tante volte hanno paragonato un titolo italiano pro a un mondiale dilettanteโ€ฆ beh, io li ho vinti entrambi ๐Ÿคช

๐ŸŽค Se ripensi ai tuoi match da professionista, ce nโ€™รจ uno che ti ha dato la maggiore soddisfazione e uno che ti ha lasciato il segno piรน profondo?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Il match piรน significativo รจ stato sicuramente lโ€™Europeo contro Patera. Con quella vittoria, che penso di aver meritato, sarei potuto diventare campione europeo e forse si sarebbero aperte anche le porte per un mondiale, visto che il titolo allora lo aveva Pedraza, che avevo battuto in finale ai Mondiali.

๐ŸŽค Molti pugili si scontrano con la domanda โ€œCosa fare dopo il ritiro?โ€. Tu come stai vivendo questa fase e quali progetti stai portando avanti (allenatore, scuole di boxe, ruolo istituzionale, media)?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Fortunatamente non ci ho mai pensato troppo, anche perchรฉ faccio parte della Polizia di Stato e oggi, grazie alle Fiamme Oro, sono tecnico del settore giovanile di Caivano.

๐ŸŽค Che consigli concreti daresti a un giovane di 15โ€“18 anni che sogna la Nazionale e magari le Olimpiadi? Quali errori dovrebbe evitare?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Lโ€™unico consiglio che posso dare รจ di credere sempre nelle proprie capacitร , inseguire i propri sogni e obiettivi: nulla รจ impossibile.

๐ŸŽค Guardando al movimento pugilistico italiano, cosa andrebbe migliorato per valorizzare i talenti (formazione, supporto economico, circuiti internazionali)?

๐Ÿ—ฃ๏ธ Il pugilato italiano non sta passando un gran periodo, ma penso che tecnici come Russo e De Carolis sapranno rialzarlo, affiancati da validi maestri.

๐ŸŽค Cosa non rifaresti della tua carriera e come vorresti essere ricordato nel mondo della boxe: per le vittorie, per la costanza, per il coraggio o per qualcosโ€™altro?

๐Ÿ—ฃ๏ธ In 27 anni di carriera rifarei tutto, anche il passaggio al professionismo in tarda etร . Il mio sogno era la medaglia olimpica e ci ho provato fino a quando ho potuto. Il resto รจ storia.

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Redazione

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