Chisora vs Wilder per il titolo IBF? Sauerland fa pressione
Il mondo della boxe pesante è in fermento. Kalle Sauerland, uno dei promoter più influenti del panorama pugilistico europeo, sta esercitando pressioni affinché il combattimento tra Derek Chisora e Deontay Wilder, in programma il 4 aprile 2026 alla O2 Arena di Londra, venga elevato a sfida per il titolo mondiale IBF dei pesi massimi. Una mossa che trasformerebbe un incontro già di grande richiamo in un vero e proprio evento storico.
Il titolo IBF: un cinturone senza difensore
Al momento, la cintura IBF dei pesi massimi è nelle mani di Oleksandr Usyk, il primo pugile nella storia a essere diventato per due volte campione indiscusso della categoria regina. Tuttavia, il campione ucraino ha recentemente rinunciato alla cintura WBO e non ha ancora effettuato nemmeno una difesa obbligatoria del titolo IBF dal momento della sua conquista, una situazione che ha generato malcontento negli ambienti della federazione e aperto una finestra di opportunità politica.
Il prossimo impegno di Usyk è fissato per il 23 maggio, quando effettuerà una difesa volontaria del suo titolo WBC contro Rico Verhoeven, leggenda del kickboxing mondiale, con l’iconografica cornice delle Piramidi di Giza come scenario. Un evento spettacolare, ma che non risolve la questione IBF.
Chisora e Wilder: due veterani a quota 50
Il 4 aprile 2026, alla O2 Arena di Londra, si affronteranno due protagonisti assoluti di un’epoca d’oro della boxe pesante: Derek «Del Boy» Chisora e Deontay «The Bronze Bomber» Wilder. Entrambi hanno superato i quarant’anni, entrambi saliranno sul ring per la cinquantesima volta in carriera. Una coincidenza straordinaria che conferisce a questo incontro un sapore epico e quasi simbolico.
Wilder è un ex campione WBC, una delle figure più iconiche della boxe mondiale degli ultimi dieci anni. Ha detenuto la cintura per diversi anni prima di essere sconfitto da Tyson Fury in una trilogia di incontri memorabili. Chisora, dal canto suo, è uno dei pugili più amati dal pubblico britannico: generoso, mai domo, sempre pronto a offrire uno spettacolo. Ha combattuto per il titolo mondiale piena una sola volta in carriera, perdendo ai danni di Fury nel 2022 per KO tecnico al decimo round.
La lobbying di Sauerland: «Sarebbe un’aggiunta straordinaria»
Parlando con Sky Sports, Sauerland ha illustrato le sue ragioni con chiarezza:
«Oleksandr Usyk non ha effettuato nemmeno una difesa obbligatoria dell’IBF durante il suo regno come campione IBF dei pesi massimi. Considerando la posizione attuale di Chisora ai vertici del ranking dei pesi massimi, e quella di Wilder, e considerando l’alto profilo di questo incontro, sarebbe un’aggiunta straordinaria poter combattere per la cintura. Questa è la politica della boxe. Parleremo con l’IBF per verificare se esiste una soluzione che possa risolvere la situazione, e faremo pressione per ottenere questo risultato.»
La mossa di Sauerland è politicamente astuta: sfrutta il vuoto lasciato dalla mancanza di difese obbligatorie da parte di Usyk per spingere la federazione verso una decisione che renderebbe il match di aprile ancora più appetibile per il pubblico e per i broadcaster.
Cosa succederebbe se l’IBF accettasse?
Se la federazione acconsentisse, Chisora e Wilder si troverebbero a disputare l’incontro più importante delle loro carriere, con la possibilità per entrambi di coronare decenni di sacrifici con un titolo mondiale. Per Chisora sarebbe la realizzazione di un sogno inseguito per tutta la vita. Per Wilder, già ex campione, significherebbe tornare ai vertici assoluti della categoria regina.
Naturalmente, la questione non è semplice. L’IBF dovrà valutare le posizioni nel ranking, le richieste di Usyk e del suo team, e la fattibilità procedurale di una tale designazione. La boxe, come ricorda spesso Sauerland, è anche politica.