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Pugilato Estero

Wilder vs Usyk Rischia Disastro come Fury vs Joshua

Wilder vs Usyk Rischia Disastro come Fury vs Joshua
  • PublishedDicembre 16, 2025

Subito dopo la copertura esclusiva di WBN sulla saga infinita e tormentata di Fury vs Joshua, un altro mega-match dei pesi massimi si trova ora ad affrontare rischi sorprendentemente simili che potrebbero compromettere definitivamente la sua realizzazione prima ancora che i due protagonisti salgano sul ring insieme. Il tanto atteso scontro tra Deontay Wilder e Oleksandr Usyk, quello che dovrebbe essere uno dei combattimenti più affascinanti e tecnicamente intriganti nella storia recente della divisione dei massimi, sta navigando in acque pericolose a causa della stessa identica dinamica che ha fatto deragliare ripetutamente il confronto tra Tyson Fury e Anthony Joshua: i famigerati warm-up fight che sulla carta dovrebbero essere semplici tune-up per mantenere attivi i fighter ma che nella realtà si sono rivelati trappole mortali capaci di distruggere anni di negoziazioni e aspettative in una sola notte disastrosa. L’interesse ha raggiunto il picco massimo riguardo un potenziale incontro di preparazione per Wilder contro Derek Chisora, un matchup apparentemente innocuo che sulla carta sembra un’occasione perfetta per il Bronze Bomber di scrollarsi di dosso la ruggine accumulata dopo le recenti sconfitte e riacquistare un po’ di fiducia prima di affrontare il campione ucraino, ma che se gestito male o se dovesse produrre un risultato inaspettato potrebbe compromettere irreparabilmente lo scontro altamente anticipato con Usyk che i fan di tutto il mondo aspettano con trepidazione da mesi.

La storia recente del pugilato dei pesi massimi è piena zeppa di esempi devastanti di come i warm-up fight possano trasformarsi in incubi assoluti che fanno esplodere accordi multimilionari e fanno svanire opportunità uniche che non si ripresenteranno mai più. Il caso più emblematico e doloroso rimane quello di Tyson Fury contro Anthony Joshua, un match che sembrava fatto e rifatto almeno cinque volte diverse negli ultimi anni ma che è sempre naufragato all’ultimo momento, spesso proprio a causa di incontri intermedi che avrebbero dovuto essere semplici formalità ma che si sono trasformati in disastri epocali. Quando Joshua decise di prendere un warm-up fight contro Andy Ruiz Jr prima di affrontare Fury, nessuno immaginava che il messicano grassoccio e sottovalutato lo avrebbe distrutto in uno degli upset più scioccanti nella storia dello sport, cancellando istantaneamente il superfight e costringendo AJ a una rimonta lunga e tortuosa. Quando Fury stesso accettò la trilogia obbligatoria con Deontay Wilder invece di muoversi direttamente verso il confronto con Joshua, quella decisione ha innescato una catena di eventi che ha reso il match AJ praticamente impossibile da realizzare per anni, con le finestre temporali che si chiudevano, i momentum che cambiavano e le dinamiche negoziali che diventavano sempre più complicate.

Ora Wilder sta considerando seriamente di seguire esattamente lo stesso percorso pericoloso accettando un incontro con Derek Chisora, il veterano britannico indistruttibile che ha passato l’intera carriera a fare da gatekeeper della divisione ma che rimane sempre pericoloso e imprevedibile, capace di prestazioni sorprendenti quando meno te lo aspetti. Chisora, soprannominato “Del Boy” o “War”, è il tipo di fighter che non ti permette mai di rilassarti, che viene sempre avanti con pressione costante, che assorbe punishment incredibili e continua a marciare in avanti come un tank inarrestabile, e che possiede quella one-punch power nei pesi massimi che significa che un singolo momento di disattenzione può cambiare completamente l’esito del match. Per un Wilder che arriva da due sconfitte consecutive devastanti contro Parker e Zhang, che ha ammesso pubblicamente di essere stato tradito dal suo team e che sta cercando di ricostruire la sua fiducia e il suo status nella divisione, affrontare Chisora rappresenta un rischio assolutamente non necessario che potrebbe esplodere catastroficamente in faccia a tutti i coinvolti se le cose dovessero andare storte.

Il problema fondamentale con i warm-up fight nel pugilato moderno dei pesi massimi è che non esistono più avversari veramente “sicuri” a questo livello della divisione, specialmente quando il fighter che sta prendendo il tune-up è reduce da sconfitte recenti e potrebbe avere problemi di fiducia, motivazione o declino fisico che non sono ancora completamente evidenti ma che possono emergere improvvisamente sotto pressione. Wilder potrebbe pensare che dodici round o anche meno contro Chisora siano esattamente quello di cui ha bisogno per riacquistare il timing, testare il nuovo team che sta assemblando, e ricordare a se stesso e al mondo che possiede ancora quel punch devastante che può cambiare qualsiasi combattimento in un millisecondo. Ma cosa succede se Chisora, notoriamente in grado di assorbire i colpi più duri e continuare a combattere, riesce a entrare dentro la guardia di Wilder, a nullificare il suo jab e la sua distanza, e a trasformare il match in una guerra di trincea brutale dove la tecnica superiore conta meno della pura volontà e resistenza? Cosa succede se Deontay, che ha sempre avuto problemi quando gli avversari riescono a chiudere la distanza e a lavorare al corpo, si trova in difficoltà maggiori del previsto e finisce per vincere in modo poco convincente o addirittura per subire un upset shock?

Qualsiasi risultato diverso da un knockout spettacolare e dominante di Wilder contro Chisora danneggerebbe immediatamente e significativamente l’appeal commerciale e competitivo del match contro Usyk. I promoter che stanno cercando di mettere insieme quel superfight multimilionario tra il Bronze Bomber e il campione ucraino undisputed avrebbero immediatamente piedi freddi se Wilder dovesse mostrare vulnerabilità evidenti o mancanza di power contro un avversario del calibro di Chisora, che Usyk massacrerebbe probabilmente in modo sistematico e scientifico grazie alla sua superiorità tecnica schiacciante. E se accadesse l’impensabile, se Chisora riuscisse effettivamente a battere Wilder in un upset ancora più scioccante di quello di Ruiz contro Joshua, il match con Usyk verrebbe cancellato istantaneamente e definitivamente, con anni di lavoro negoziale che andrebbero in fumo in una singola notte catastrofica che nessuno aveva previsto ma che tutti avrebbero dovuto considerare possibile dato il track record dei warm-up fight negli ultimi anni.

La lezione che Fury e Joshua hanno imparato nel modo più doloroso possibile è che quando hai l’opportunità di fare un superfight veramente storico e significativo, devi andare direttamente verso quell’obiettivo senza prendere rischi inutili lungo la strada che potrebbero far deragliare tutto. Ogni warm-up fight è un’opportunità per il disastro, ogni tune-up è una roulette russa dove anche l’avversario apparentemente più gestibile può trasformarsi nell’incubo che distrugge anni di pianificazione e milioni di dollari di revenue potenziale. Fury ha imparato questa lezione dopo aver perso tempo prezioso con la trilogia Wilder quando avrebbe potuto muoversi direttamente verso Joshua mentre entrambi erano ancora nel loro prime. Joshua l’ha imparata nel modo più brutale possibile quando Ruiz lo ha umiliato nel momento in cui sembrava invincibile e destinato a dominare la divisione per anni.

Ora Wilder si trova esattamente allo stesso bivio pericoloso, e la decisione che prenderà nelle prossime settimane potrebbe determinare se avremo finalmente l’opportunità di vedere uno dei match più affascinanti che il pugilato può offrire in questo momento, o se assisteremo all’ennesima tragedia evitabile dove l’avidità a breve termine, l’ego e la mancanza di visione strategica distruggono un’opportunità irripetibile. Usyk, che ha già unificato la divisione battendo sia Fury che Joshua in prestazioni magistrali che hanno cementato il suo status come potenzialmente il miglior peso massimo della sua generazione nonostante la taglia relativamente piccola, non ha bisogno di warm-up fight contro avversari pericolosi perché è già attivo, è già in forma, e ha già dimostrato ripetutamente di essere su un livello completamente diverso rispetto a chiunque altro nella divisione in termini di skill tecnica, intelligenza tattica e versatilità pugilistica.

Il match Wilder vs Usyk rappresenterebbe uno scontro affascinante di stili completamente opposti: la raw power devastante e l’atletismo esplosivo del Bronze Bomber contro la boxe tecnica sublime e il QI pugilistico superiore del campione ucraino, un classico confronto tra puncher pericoloso che ha bisogno di un solo colpo per vincere e boxer-puncher completo che può batterti in mille modi diversi attraverso dodici round di chess match pugilistico. Sarebbe un test definitivo per entrambi: Wilder potrebbe dimostrare che il suo declino è stato esagerato e che con il punch power che possiede può ancora battere chiunque nella divisione, mentre Usyk avrebbe l’opportunità di aggiungere un altro nome leggendario alla sua collezione di scalpi e consolidare ulteriormente il suo status come uno dei più grandi fighter pound-for-pound al mondo indipendentemente dalla categoria di peso.

Ma tutto questo interesse, tutto questo potenziale, tutta questa anticipazione potrebbero evaporare istantaneamente se Wilder commette l’errore di prendere un warm-up fight non necessario contro Chisora o qualsiasi altro avversario pericoloso che potrebbe rappresentare una banana peel disaster aspettando di accadere. I promoter, i manager e soprattutto Wilder stesso devono guardare attentamente cosa è successo con Fury vs Joshua, devono studiare quella saga come un caso di studio perfetto di come NON gestire le negoziazioni per un superfight, e devono avere il coraggio e la disciplina di dire no a soldi facili a breve termine in favore del jackpot molto più grande che li aspetta se riescono a portare entrambi i fighter al ring per il Day of Reckoning senza incidenti lungo il strada. La storia si ripete sempre nel pugilato, specialmente quando i protagonisti ignorano le lezioni ovvie che il passato recente ha insegnato in modo brutalmente chiaro. La domanda ora è se Wilder e il suo nuovo team avranno la saggezza di evitare la trappola del warm-up fight e muoversi direttamente verso Usyk, o se assisteremo all’ennesima ripetizione della tragedia che ha già derubato i fan di Fury vs Joshua per così tanti anni frustanti e deludenti che hanno lasciato un vuoto incolmabile nella storia recente dei pesi massimi.

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Redazione

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