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Shakur Stevenson Rifiuta il Salto a 147 Libbre: Addio ai Big Fight con Garcia, Benn e Haney?

Shakur Stevenson Rifiuta il Salto a 147 Libbre: Addio ai Big Fight con Garcia, Benn e Haney?
  • PublishedMarzo 4, 2026

Il campione WBO dei super-leggeri mette un freno netto alle voci su un possibile passaggio ai pesi welter. Le sue condizioni per qualsiasi futuro incontro rimangono rigide: catchweight a 144 libbre o niente.


La Decisione che Cambia gli Scenari: Niente 147 Libbre

Shakur Stevenson ha chiuso la porta — almeno per ora — a uno dei movimenti più discussi nel pugilato mondiale: il passaggio ai pesi welter. Il campione WBO dei super-leggeri, 28 anni, ha dichiarato senza margini di ambiguità al podcast ALL THE SMOKE FIGHT che salire a 147 libbre in questo momento della sua carriera è semplicemente fuori discussione.

Una decisione che, di fatto, ridisegna completamente la mappa dei suoi possibili avversari futuri, mettendo a rischio alcuni degli incontri più attesi e potenzialmente più redditizi dell’intera divisione.

“Non salirò a 147 libbre nel prossimo futuro. Penso che sarà la mia ultima categoria di peso. Non credo che, a 28 anni, voglia già fare quel salto.”

Parole chiare, dirette, che lasciano poco spazio all’interpretazione.


Il Contesto: Un Campione Quasi Imbattibile

Per capire perché questa decisione fa così rumore, bisogna partire da dove si trova oggi Stevenson nella gerarchia mondiale. Il southpaw americano è reduce da quella che molti considerano la miglior prestazione della sua carriera: la vittoria per decisione unanime e dominante su Teofimo Lopez a gennaio, con cui ha conquistato il titolo WBO dei super-leggeri.

Con questo successo, Stevenson è diventato campione mondiale in quattro categorie di peso differenti, posizionandosi stabilmente tra i primi cinque pugili pound-for-pound al mondo, in compagnia di mostri sacri come Oleksandr Usyk e Naoya Inoue.

Proprio la sua difficoltà a trovare avversari credibili e competitivi ha alimentato le voci di un possibile salto ai welter: la categoria dei 147 libbre è considerata da molti l’unica divisione in grado di offrirgli sfide davvero degne di questo nome.


Le Condizioni di Stevenson: Catchweight a 144 Libbre o Niente

Stevenson non ha escluso categoricamente la possibilità di confrontarsi con pugili della categoria superiore, ma ha posto una condizione precisa e non negoziabile: qualsiasi incontro dovrà disputarsi a un limite catchweight di 144 libbre, con una clausola di reidratazione massima di 10 libbre.

Una richiesta che suona ragionevole dal punto di vista della salute e della competitività sportiva, ma che sta già creando complicazioni nei negoziati con i principali pretendenti.

Il caso più emblematico è quello di Ryan Garcia. Subito dopo la sua vittoria per il titolo WBC contro Mario Barrios, il 27enne californiano aveva chiamato in causa Stevenson pubblicamente, e il padre e allenatore Henry Garcia aveva inizialmente dato segnali di apertura al catchweight a 144 libbre. Salvo poi fare marcia indietro, insistendo affinché Stevenson salisse fino a 147 libbre.

Stevenson ha risposto con una frecciata diretta: “Penso che Garcia voglia davvero il match. Penso solo che tutto debba funzionare bene dal punto di vista degli affari, che tutto abbia senso. Prima del match con Barrios, li avevo sentiti dire che avrebbero combattuto a 144. Poi, dopo il match, sento parlare di 147. Io a 147 non ci vado.”


Garcia, Benn, Haney: Tre Grandi Nomi, Tre Strade Complicate

La posizione di Stevenson mette a rischio tre dei potenziali incontri più attesi della scena internazionale.

Ryan Garcia è il nome più caldo del momento. Dopo il titolo WBC conquistato contro Barrios, l’americano è nella posizione ideale per sfidare Stevenson. Ma il disaccordo sul peso potrebbe bloccare tutto sul nascere. Se il team Garcia non cede sul catchweight, l’incontro rischia di non concretizzarsi mai.

Conor Benn è un’altra opzione che era circolata con insistenza, soprattutto dopo che i due si erano incrociati faccia a faccia subito dopo la vittoria di Stevenson su Lopez. Tuttavia, il pugile britannico non ha ancora commentato la possibilità di un catchweight a 144 libbre. E considerando che il prossimo impegno di Benn è il match del 11 aprile contro Regis Prograis fissato a 150 libbre, appare evidente che per lui scendere a 144 è una prospettiva difficilmente considerabile.

Devin Haney, campione WBO dei welter, è probabilmente il nome più logico e più temibile per Stevenson in questa fase della carriera. Eppure, anche qui, il muro del peso si frappone. Haney ha dichiarato in passato di sentirsi uno “spettro di sé stesso” quando è costretto a scendere sotto i 147 libbre. Se Stevenson non è disposto a salire, e Haney non è disposto a scendere, la matematica della boxe non torna.


Il Paradosso di un Campione Senza Avversari

Emerge così un paradosso tutto pugilistico: Shakur Stevenson è così dominante e così preciso nelle sue condizioni contrattuali da rischiare di trovarsi senza grandi avversari disponibili. Un campione imbattuto, pound-for-pound nell’élite mondiale, che potrebbe dover rinunciare agli incontri più redditizi della sua carriera per una questione di pochi chili.

La clausola di reidratazione a 10 libbre che ha inserito come condizione non è un capriccio: nella boxe moderna, i pugili che competono in categorie inferiori al loro peso naturale riacquistano spesso 15-20 libbre di liquidi nella notte tra la pesatura e l’incontro, arrivando sul ring con un vantaggio fisico significativo. Stevenson vuole evitare proprio questo scenario.

Ma il mercato della boxe, spesso, non ragiona in termini di equità sportiva. Ragiona in termini di biglietti venduti, abbonamenti streaming e pay-per-view. E quegli incontri — Garcia, Benn, Haney — farebbero numeri enormi.


Cosa Succede Adesso?

Stevenson rimane campione WBO dei super-leggeri e, per ora, non ha avversari ufficialmente designati per il prossimo incontro. La sua posizione di forza gli permette di dettare le condizioni, ma ogni settimana che passa senza un grande nome confermato è una settimana in cui l’inerzia narrativa rischia di spostarsi altrove.

Il mondo della boxe si muove velocemente, specialmente con nuovi attori come Zuffa Boxing che stanno ridisegnando gli equilibri promozionali. Stevenson dovrà decidere se restare fedele ai propri principi di peso oppure fare un passo verso quei mega-match che potrebbero consacrarlo definitivamente come il volto del pugilato mondiale nei prossimi anni.

Per ora, la risposta è netta: niente 147 libbre. Almeno non oggi.

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Redazione

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