Shakur Stevenson vs Lamont Roach: Scelta Troppo Sicura?
Shakur Stevenson ha dichiarato pubblicamente di essere interessato ad affrontare Lamont Roach come prossimo avversario, ma solo dopo aver concluso il suo attesissimo confronto con Teofimo Lopez nella categoria delle 140 libbre, un match che rappresenta probabilmente il test più significativo della sua carriera fino a questo momento. L’annuncio ha immediatamente scatenato reazioni contrastanti nel mondo del pugilato, con molti fan e analisti che si chiedono se questa sia davvero la mossa giusta per un fighter che aspira a essere riconosciuto tra i migliori pound-for-pound al mondo, o se invece rappresenti l’ennesima scelta troppo cauta in una carriera che molti criticano per essere stata gestita in modo eccessivamente protettivo sin dall’inizio.
Roach rimane nell’equazione nonostante le recenti prestazioni controverse che hanno sollevato dubbi sulla sua effettiva posizione nella gerarchia della divisione. Il pugile statunitense arriva infatti da due pareggi consecutivi contro Isaac “Pitbull” Cruz e Gervonta “Tank” Davis, due risultati che in circostanze normali non qualificherebbero un fighter per una title shot così prestigiosa. Stevenson ha spiegato che originariamente aveva pianificato di affrontare proprio Roach, considerandolo l’avversario naturale e logico per il suo ritorno alle 135 libbre, ma ha cambiato strategia quando si è presentata l’opportunità di un incontro molto più mediatico e redditizio con Teofimo Lopez, ex campione unificato dei pesi leggeri e uno dei nomi più conosciuti del pugilato mondiale attuale. Dopo aver concluso la parentesi a 140 libbre con il match contro Teofimo, Shakur ha confermato l’intenzione di tornare definitivamente alla categoria dei pesi leggeri, dove detiene il titolo WBC e dove secondo molti dovrebbe concentrarsi per costruire un legacy duraturo e convincente.
Il problema è che Stevenson non si è ancora impegnato formalmente con nessun avversario specifico per il suo ritorno a 135, ma ha nuovamente menzionato Roach come opzione privilegiata durante varie interviste, e proprio qui iniziano le critiche più feroci da parte di esperti e appassionati. Esistono infatti fighter nella categoria dei leggeri che rappresenterebbero sfide oggettivamente più pericolose e impegnative rispetto a Lamont Roach, pugili che avrebbero molto più senso come avversari per un campione che vuole dimostrare di essere davvero il migliore della divisione. OShaquie Foster è certamente uno di questi nomi: ex campione WBC dei super piuma, Foster possiede un’esperienza consolidata, uno stile tecnico sofisticato e punch precision che potrebbero creare seri problemi anche a un talento del calibro di Stevenson. Abdullah Mason rappresenta un’altra minaccia concreta e forse ancora più pericolosa: giovane, affamato, con potenza devastante in entrambe le mani e uno stile aggressivo che costringerebbe Shakur a uscire dalla sua comfort zone difensiva e ad affrontare un ritmo di combattimento molto più frenetico e rischioso di quello a cui è abituato. Entrambi questi fighter sarebbero test molto più severi e rappresenterebbero vittorie molto più significative nel curriculum di Stevenson rispetto a un successo contro Roach nelle attuali condizioni.
La scelta di Roach come prossimo avversario, se dovesse concretizzarsi, non farebbe altro che rafforzare la percezione già diffusa tra molti fan e addetti ai lavori che la carriera di Shakur Stevenson sia stata gestita in modo estremamente cauto e strategico fin dall’inizio, privilegiando sempre matchup favorevoli e evitando sistematicamente gli avversari più pericolosi fino a quando non fosse assolutamente inevitabile affrontarli. Il match con Teofimo Lopez a 140 libbre sembra già seguire questo pattern consolidato: si tratta indubbiamente di un nome importante, un fighter con credenziali impressionanti e una fan base significativa, ma oggettivamente non rappresenta il campione più pericoloso della divisione in questo momento. Altri fighter come Regis Prograis, Jose Ramirez o persino il vincitore di eventuali unificazioni future avrebbero rappresentato test più severi dal punto di vista puramente pugilistico, anche se forse meno vantaggiosi dal punto di vista commerciale e mediatico.
Durante un’intervista rilasciata al popolare programma radiofonico The Breakfast Club 105.1, Stevenson ha spiegato la sua posizione dichiarando testualmente: “Lamont Roach, volevo combattere contro Lamont. Io e Lamont era il match da realizzare davvero, ma il combattimento con Teo era più grande, aveva più impatto mediatico e finanziario”. Queste parole rivelano chiaramente come nella mente di Shakur le considerazioni commerciali e promozionali abbiano un peso significativo nelle scelte degli avversari, un approccio che molti fighter di successo adottano ma che nel caso di Stevenson viene percepito in modo particolarmente negativo dalla fan base, probabilmente a causa della combinazione tra l’enorme talento naturale del fighter e la relativa mancanza di vittorie davvero definitive contro avversari di primissimo livello nel loro momento di massima forma.
Scegliere Roach come prossimo avversario al rientro a 135 libbre porterebbe inevitabilmente a un’ondata massiccia di critiche e disapprovazione da parte dei fan più puristi. Lamont Roach non ha vinto nessuno degli ultimi due incontri disputati, entrambi conclusi con verdetti di pareggio che hanno lasciato molti osservatori insoddisfatti e convinti che in almeno uno dei due casi il risultato fosse stato troppo generoso nei suoi confronti. Normalmente questo tipo di curriculum recente non garantisce a un fighter l’opportunità di combattere per un titolo mondiale, tantomeno contro uno dei campioni più talentuosi della categoria. Stevenson ha dichiarato di ritenere che Roach abbia effettivamente battuto Pitbull Cruz e che il pareggio sia stato un’ingiustizia, ma la realtà è che il combattimento è stato molto più equilibrato di quanto Shakur voglia ammettere. Roach è stato messo al tappeto nelle fasi iniziali del match e ha perso diversi round in modo chiaro, riuscendo a rimanere in corsa per il verdetto principalmente grazie a una deduzione di punto inflitta a Cruz nel settimo round per un colpo giudicato basso dal referee, una penalizzazione che è arrivata senza alcun warning preliminare e che molti hanno considerato eccessivamente severa e potenzialmente decisiva per il risultato finale.
Esistono minacce molto più concrete e credibili nella categoria dei 135 libbre che meriterebbero l’attenzione di Shakur Stevenson se il suo obiettivo è davvero quello di cementare la sua eredità come uno dei migliori leggeri della sua generazione. Roach, se il match dovesse realizzarsi, si troverebbe nella posizione paradossale di sfidare Stevenson per il titolo mondiale WBC dei pesi leggeri alla sua terza consecutiva title shot dopo essere fallito nelle prime due occasioni, una situazione che appare oggettivamente anomala e difficile da giustificare dal punto di vista meritocratico. Questa è precisamente la questione che fa infuriare molti fan appassionati dello sport: esistono altri contendenti che hanno aspettato pazientemente il loro turno, che hanno accumulato vittorie convincenti contro avversari di qualità, e che meriterebbero molto di più un’opportunità titolata rispetto a Roach nel suo stato di forma attuale. Lamont semplicemente non ha fatto abbastanza nelle sue ultime uscite per saltare la fila e ottenere una chance così prestigiosa, eppure il suo nome continua a essere quello più frequentemente associato al prossimo match di Stevenson.
Se Shakur Stevenson vuole davvero guadagnarsi il rispetto completo della comunità pugilistica e consolidare la sua reputazione come uno dei migliori pound-for-pound al mondo, deve smettere di gravitare costantemente verso le opzioni più sicure e strategicamente vantaggiose e iniziare invece a cercare attivamente i fighter più pericolosi e talentuosi della sua categoria, quelli che rappresentano vere e proprie minacce al suo regno e che potrebbero effettivamente batterlo in una brutta serata. Foster, Mason, e potenzialmente altri contendenti emergenti che stanno facendo il loro cammino nella divisione rappresentano il tipo di avversari che trasformerebbero Shakur da campione tecnicamente eccellente ma controverso a leggenda indiscussa del peso leggero. La scelta è nelle sue mani, ma il tempo delle scuse e delle giustificazioni strategiche sta rapidamente esaurendosi, e i fan stanno diventando sempre più impazienti di vedere il loro campione affrontare finalmente i test che potrebbero elevarlo definitivamente nell’Olimpo dei grandi pugili o rivelare eventuali limitazioni che il management ha cercato di nascondere attraverso matchmaking prudente. Il confronto con Teofimo Lopez rappresenta un primo passo nella giusta direzione, ma quello che Shakur farà dopo determinerà davvero come la storia ricorderà la sua carriera: come quella di un talento immenso che ha sempre evitato i rischi più grandi, o come quella di un vero campione che ha dominato la sua era affrontando chiunque, in qualsiasi momento, senza esitazioni né calcoli eccessivi.