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Pugilato Estero

Pacquiao Rivela: Margarito il Mento Più Duro Mai Affrontato

Pacquiao Rivela: Margarito il Mento Più Duro Mai Affrontato
  • PublishedNovembre 24, 2025

La leggenda filippina Manny Pacquiao ha rotto il silenzio su chi sia stato l’avversario più resistente mai affrontato. Nonostante abbia incrociato i guantoni con i più grandi nomi della storia, la sua scelta è caduta su un gigante messicano che ha trasformato il ring in un campo di battaglia, lasciando segni indelebili sul corpo del “PacMan”.

Manny Pacquiao ha cementato il suo status come uno dei migliori combattenti che abbiano mai onorato questo sport, conquistando titoli mondiali in otto diverse categorie di peso, un record tuttora imbattuto. La sua carriera è un vero e proprio “Who’s Who” della nobile arte: da Oscar De La Hoya a Juan Manuel Marquez, passando per Miguel Cotto e Floyd Mayweather.

Tuttavia, anche a 46 anni e dopo un sorprendente ritorno sul ring avvenuto lo scorso luglio — dove ha pareggiato per decisione a maggioranza contro l’attuale campione WBC dei pesi welter Mario Barrios all’MGM Grand di Las Vegas — è il ricordo di una vecchia battaglia a tormentare ancora i suoi pensieri.

La Rivelazione a The Ring: “Un Mento Sovrumano”

In una recente intervista Pacquiao è stato chiesto di nominare il pugile con la miglior capacità di incassare colpi (il cosiddetto “best chin”) che abbia mai affrontato. La risposta non è stata né Marquez né Morales, bensì il “Tornado di Tijuana”, Antonio Margarito.

Secondo Pacquiao, Margarito non solo possedeva una resistenza quasi disumana, ma è stato capace di ferirlo seriamente più volte durante il loro scontro epico, nonostante la netta differenza di velocità.

“Quella lotta è stata una guerra. È stato brutale. Gli ho lanciato contro tutto quello che avevo e lui non solo lo ha incassato, ma tornava avanti per averne ancora. Incredibile,” ha confessato Pacquiao.

Davide contro Golia: La Battaglia del Texas

Lo scontro a cui si riferisce Pacquiao avvenne nel 2010 all’AT&T Stadium in Texas, valido per il titolo vacante WBC dei pesi super-welter. Margarito, fisicamente imponente e molto più pesante di Pacquiao la notte del combattimento, incassò una quantità spaventosa di colpi. Tuttavia, la sua stazza e i suoi montanti al corpo misero a dura prova il fisico del filippino.

“Dire che era grande e forte è un eufemismo. I suoi colpi al corpo mi hanno fatto male diverse volte durante il nostro combattimento,” ha aggiunto Pacquiao.

Sebbene Pacquiao vinse quella contesa con una decisione unanime dominante, il prezzo pagato fu altissimo. Si dice spesso che Pacquiao non sia più stato lo stesso distruttore dopo quella notte, a causa dei danni fisici subiti alle costole e allo sterno per via della potenza di Margarito.

L’Ombra della Controversia su Margarito

Antonio Margarito rimane una figura polarizzante nella storia della boxe. Pluricampione mondiale dei pesi welter, la sua carriera è definita da vittorie storiche, come quella brutale su Miguel Cotto, ma è stata irrimediabilmente macchiata dallo scandalo del 2009.

La sospensione della sua licenza per l’uso di bendaggi illegali (contenenti una sostanza simile al gesso) prima del match contro Shane Mosley ha gettato un’ombra sinistra su tutte le sue vittorie per KO precedenti, portando molti a mettere in discussione la legittimità della sua forza. Tuttavia, per Manny Pacquiao, la resistenza fisica mostrata da Margarito quella notte in Texas non aveva nulla a che fare con i bendaggi: era pura, terrificante tenacia.

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Redazione

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