Oleksandr Usyk: la data del ritiro e i piani dopo la boxe
Il campione imbattuto guarda oltre il ring
Oleksandr Usyk ha rivelato di aver già stabilito con precisione il momento in cui appenderà i guantoni al chiodo, e si sta preparando per la vita oltre il ring avventurandosi nello sviluppo immobiliare all’estero. Il campione unificato dei pesi massimi, 39 anni, non è solo uno dei pugili più forti del pianeta: è sempre più un imprenditore con una visione chiara del proprio futuro.
Nato il 17 gennaio 1987 a Simferopoli, in Crimea, Usyk ha costruito un record professionale di 24 vittorie e 0 sconfitte, con 15 KO. I suoi traguardi più significativi includono il titolo indiscusso nei pesi mediomassimi nel 2018 — primo nell’era delle quattro cinture — e la conquista dell’indiscusso nei pesi massimi, prima nel 2024 contro Tyson Fury e poi nel 2025 con un KO su Daniel Dubois. Questi successi fanno di lui solo il terzo pugile nella storia, insieme a Evander Holyfield, ad aver conquistato lo status di campione indiscusso in due categorie di peso.
La data del ritiro: “La so con esattezza”
Le parole di Usyk hanno fatto il giro del mondo del pugilato. Parlando sul canale Instagram di Usyk 17 Promotions, il campione ha dichiarato: “C’è una data precisa in cui dirò alle persone: grazie. Un pugile più anziano non può competere fisicamente con uno più giovane. Non in velocità. Dovete capire che abbiamo percorso il vostro cammino e ora è l’era dei ragazzi più giovani.”
Usyk ha già invertito i piani iniziali di ritiro dopo un solo altro combattimento, dichiarando di voler estendere la carriera oltre il 2026. Il campione ha confermato di voler combattere fino ai 41 anni, specificando: “Combatterò fino ai 41 anni. E poi costruirò un’accademia sportiva e mi allenerò lì, e allenerò altri.”
Tuttavia, il suo ex promoter Alex Krassyuk ha espresso un’opinione diversa. Krassyuk ha dichiarato: “Sono convinto che debba ritirarsi adesso. C’è un detto: è meglio andarsene un’ora prima che due minuti dopo. Immaginate che si ritiri ora — imbattuto per sempre, mai messo al tappeto, campione indiscusso in due categorie.”
Gli investimenti immobiliari: il “performance living” conquista Bali e la Thailandia
Sul fronte degli affari, Usyk ha mosso passi concreti e ambiziosi. Il campione si è associato alla società Avalon Bali Group per progetti residenziali in Thailandia e a Bali, attraverso la sua piattaforma Ready to Fight (RTF). Il concetto alla base degli sviluppi è quello del “performance living”: complessi residenziali di lusso che integrano appartamenti e ville con strutture per il benessere e centri di allenamento brandizzati Usyk Gym.
I dettagli degli investimenti sono significativi. In Thailandia sono previsti due progetti: OM Residence, con appartamenti a partire da circa 85.000 dollari e rendimenti annui attesi intorno al 12%, e SIAM Residence, un complesso di ville con prezzi compresi tra 255.000 e 305.000 dollari e rendimenti locativi stimati tra il 14 e il 16%. A Bali è invece in programma un progetto di punta che combina appartamenti con servizi, infrastrutture sportive, zone benessere e tecnologie smart living, con una Usyk Gym come elemento centrale.
Questi sviluppi saranno inoltre collegati all’ecosistema digitale Ready to Fight, con il token RTF che dovrebbe offrire utilità sulla piattaforma per i pugili e potenzialmente fornire accesso privilegiato all’interno della rete immobiliare.
Usyk17 Promotions: il futuro è nella promozione dei giovani talenti
L’impegno imprenditoriale di Usyk non si ferma al mattone. Il campione ha rilanciato la sua società di promozione Usyk17 Promotions, segnalando la volontà di rimanere influente nel mondo della boxe guidando le carriere dei pugili più giovani una volta conclusa la propria carriera agonistica.
Un piano che si inserisce in una visione più ampia: lo stesso Usyk ha chiarito che il suo futuro è in Ucraina, dove intende costruire un’accademia sportiva per allenarsi e formare nuovi atleti. Un modo per restituire qualcosa al Paese che lo ha reso grande, in un momento storico delicatissimo per la nazione ucraina.
Il presente: chi sarà il prossimo avversario di Usyk?
Nonostante i mille progetti fuori dal ring, Usyk è tutt’altro che distante dalla competizione. Il campione ha dichiarato a The Ring di avere in programma ancora due o tre combattimenti prima del ritiro definitivo, e il suo team è già in trattativa avanzata con Deontay Wilder per un possibile match nei prossimi mesi, con Las Vegas e Los Angeles come sedi candidate.
Andy Ruiz Jr è stato menzionato come potenziale sfidante, mentre Agit Kabayel si è posizionato come sfidante obbligatorio in attesa di quella che dovrebbe essere una difesa volontaria da parte di Usyk.
La stella emergente Moses Itauma, appena 20 anni, non sarà invece il prossimo avversario. Usyk ha tagliato corto con ironia: “Non combatterò contro Itauma nel prossimo incontro. È giovane, mi prende sempre in giro. E lui stesso ha detto che non colpisce i nonni!”
Il ritorno di Fury e la trilogia che il mondo vuole
Sullo sfondo, il panorama dei pesi massimi rimane elettrizzante. Tyson Fury, dopo le due sconfitte consecutive contro Usyk, si appresta a tornare sul ring il prossimo 11 aprile contro Arslanbek Makhmudov al Tottenham Hotspur Stadium. Il suo obiettivo dichiarato rimane però uno solo: la trilogia con il campione ucraino.
Il promoter di Fury, Frank Warren, ha confermato le ambizioni del Gipsy King: “Il combattimento che vuole davvero è un altro con Usyk. Ne parla sempre. Non ha molti chilometri sul contatore. È una persona intelligente, non è uno che si aggrappa alle ultime speranze. Combatterà solo se sentirà di poterlo fare.”
Un campione che guarda lontano
Forbes lo ha inserito tra gli atleti più pagati del 2025, con guadagni sul campo di circa 100 milioni di dollari. Con la gestione oculata dei suoi investimenti, il patrimonio netto di Usyk potrebbe avvicinarsi ai 150 milioni di dollari nel prossimo futuro.
Oleksandr Usyk rappresenta un modello raro: un atleta d’élite che, nel pieno della propria dominanza sportiva, costruisce con lucidità il proprio domani. Non aspetta che sia la boxe ad abbandonarlo — è lui a scegliere quando e come uscire di scena. Con stile, visione e un impero imprenditoriale già avviato.