Eduardo Nunez vs Emanuel Navarrete: la sfida esplosiva per i titoli super-piuma IBF e WBO
Quando Eduardo “Sugar” Nunez parla, lo fa con la sicurezza di chi ha costruito il proprio successo mattone dopo mattone, lontano dai riflettori. Trent’incontri professionistici, il titolo IBF dei super piuma e 27 avversari stesi al tappeto: i numeri parlano per lui. Eppure, paradossalmente, molti appassionati di boxe non sanno ancora chi sia. Ma questo sta per cambiare. Sabato sera, all’arena Desert Diamond di Glendale (Arizona), in diretta su DAZN, il pugile messicano Nunez (29-1, 27 KO) salirà sul ring per affrontare il connazionale Emanuel Navarrete, campione WBO con un record di 39-2-1 e 32 KO all’attivo. Un derby messicano ad altissima tensione, tra due dei migliori picchiatori della categoria super piuma (130 libbre).
“Vedrete polvere da sparo”: la promessa di Sugar Nunez
“Vedrete polvere da sparo e un incontro che si concluderà per KO”, ha dichiarato Nunez a BoxingScene mercoledì, dopo aver incontrato i fan in un negozio di ricambi auto di Glendale. Una location quasi simbolica per un pugile che ha costruito la propria carriera con la stessa determinazione silenziosa di un meccanico alle prese con un motore da riparare.
La peculiarità statistica di Nunez è straordinaria: 18 dei suoi incontri si sono conclusi entro il terzo round. Un’efficienza devastante che, purtroppo, è rimasta nell’ombra perché i suoi combattimenti si svolgevano in Messico, lontano dalle grandi televisioni internazionali. Niente ESPN, niente Top Rank, niente vetrine globali. Solo lavoro duro e vittorie silenziose.
Il percorso di Nunez: dalla periferia ai riflettori
A 28 anni, Eduardo Nunez è oggi alla svolta più importante della sua carriera. Scoperto dal veterano advisor Sean Gibbons e poi approdato alla promozione Matchroom, ha finalmente ottenuto l’esposizione che meritava. Il contrasto con Navarrete non potrebbe essere più netto: il campione WBO è stato sostenuto per anni dal colosso promozionale Top Rank, con i suoi incontri trasmessi regolarmente su ESPN, costruendo così una fanbase internazionale.
“Grazie a tutte le persone che attendono con entusiasmo questo combattimento. Ho lavorato sodo per assicurarmi che sarà un grande spettacolo per i tifosi”, ha detto Nunez con umiltà genuina, consapevole che questa è la sua occasione d’oro.
Navarrete: il campione con qualche punto interrogativo
Se Nunez è il lottatore da scoprire, Navarrete (31 anni) è il campione sotto esame. Il tre volte campione mondiale, pur restando un fighter di alto livello, ha mostrato alcune crepe nelle ultime uscite.
Nel 2024, il tentativo di diventare campione in quattro categorie di peso si è scontrato con la resistenza di Denys Berinchyk, che ha poi ceduto la cintura WBO dei leggeri a Keyshawn Davis. Un ostacolo che ha ridimensionato le ambizioni del messicano.
Ma è l’incontro di maggio contro il filippino Charly Suarez ad aver sollevato i maggiori interrogativi. Navarrete è stato dichiarato vincitore per decisione tecnica dopo una revisione video da parte della California State Athletic Commission: il filmato inconcludente ha fatto pendere la bilancia a suo favore, indicando un pugno — e non una testata accidentale — come causa dell’interruzione. Una sentenza tutt’altro che unanime: in molti ritengono che Suarez avrebbe meritato la vittoria. Il filippino, ora fuori dalla classifica WBO, punta proprio al vincitore di sabato per ottenere la rivincita.
Rispetto reciproco, ma solo uno può vincere
Interrogato sulla possibilità che Navarrete arrivi al combattimento “maturo” per una sconfitta, Nunez ha scelto le parole con attenzione. “Penso che sia un grande campione e un grande guerriero. Anche se alcune cose non gli sono andate per il verso giusto, credo ancora che sia un pugile straordinario. Ci siamo preparati sapendo di avere davanti un grande campione, e dobbiamo dare tutto noi stessi.”
Una risposta rispettosa, ma dietro quella diplomazia si cela la certezza di chi si sente pronto. “I nuovi fan possono aspettarsi Sugar Nunez molto ben preparato, con quella mentalità vincente. Potete aspettarvi un grande combattimento.”
Il futuro: Foster, Espinoza e un orizzonte tutto da scrivere
Al di là di Navarrete, l’orizzonte di Nunez è affollato di nomi di primo piano. Il campione WBC dei super piuma O’Shaquie Foster e il campione WBC dei piuma di Top Rank, Rafael Espinoza, sono già indicati come possibili avversari futuri.
“Per essere del tutto sincero, sono totalmente concentrato sull’impegno che ho davanti, contro un grande campione”, ha risposto Nunez con fair play. Poi, alla domanda se fosse interessato a Foster e Espinoza, il pugile ha abbandonato il lessico diplomatico e ha annuito decisamente, scoppiando in una risata fragorosa.
Senso dell’umorismo: presente. Potenza di fuoco reale sul ring: quella si scopre sabato sera.
Una notte per entrare nella storia
Nunez vs. Navarrete non è solo uno scontro tra due campioni messicani: è il momento in cui un talento nascosto chiede di essere riconosciuto dal mondo. Eduardo Sugar Nunez ha fatto il suo percorso nell’ombra, e adesso vuole la luce. Con 27 KO in 29 incontri, ha le credenziali per prendersi la scena. Navarrete, dal canto suo, vorrà dimostrare che le recenti difficoltà sono acqua passata.
Il risultato? Probabilmente, come promette Nunez, una notte di polvere da sparo.