Eddie Hearn Accusa Conor Benn: “Mi Ha Offerto Soldi per Tacere sulla Nostra Separazione”
Lo storico promoter britannico rompe il silenzio e rivela i retroscena clamorosi dell’addio del pugile alla Matchroom, dopo il passaggio a Zuffa Boxing per un contratto da 15 milioni di dollari.
La Bomba di Hearn: “Mi Hanno Offerto dei Soldi per Non Parlare Male”
Eddie Hearn ha lanciato una bomba nel mondo della boxe britannica e internazionale, affermando pubblicamente che Conor Benn gli avrebbe offerto del denaro affinché non si esprimesse negativamente sulla loro separazione, avvenuta dopo che il pugile ha firmato un accordo da capogiro con Zuffa Boxing, la nuova promozione capitanata da Dana White.
La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo pugilistico: Benn, 29 anni, avrebbe lasciato la scuderia Matchroom dopo un decennio di collaborazione, accettando quello che è stato ampiamente riportato come un contratto da 15 milioni di dollari per un singolo incontro. Un affare colossale, che ha lasciato tutti senza parole — incluso lo stesso Hearn.
Parlando ai microfoni di iFL TV, il promoter ha raccontato l’episodio con toni di palese incredulità: “C’era qualcosa del tipo: ‘Ti diamo qualche soldo se non dici niente di brutto’. Qualcosa del genere. E io ero come: ‘Cosa?’ ‘Vogliamo ancora lavorare con te e ti diamo qualche soldo’.”
La reazione all’interno dello staff Matchroom sarebbe stata immediata e unanime. Hearn ha descritto il momento in cui ha girato la comunicazione ai suoi collaboratori principali, Frank Smith e Shaun Palmer: “Eravamo tutti subito lì a dire: ‘Hai visto questo? Ma stanno scherzando?’ Tutti completamente scioccati.”
Dieci Anni Insieme: Dal Debutto Professionale alla Rottura
Per comprendere la portata emotiva di questa vicenda, bisogna tornare indietro nel tempo. Eddie Hearn ha seguito Conor Benn sin dal suo debutto professionistico a soli 19 anni, guidandolo passo dopo passo lungo una carriera costellata di sfide, polemiche e grandi ritorni.
Hearn ha ammesso senza mezzi termini di essere rimasto “devastato” dalla decisione del pugile di andarsene. A rendere ancora più amaro il momento, la ristrettezza dei tempi concessi per rispondere all’offerta di Zuffa: appena tre giorni per pareggiare un’offerta che lo stesso promoter ha definito “commercialmente del tutto irragionevole”.
Il rapporto tra i due era evidentemente ben più di un semplice contratto professionale. Hearn ha lasciato intendere di aver giocato un ruolo cruciale non solo nella crescita pugilistica di Benn, ma anche in momenti personali delicati: “Se ascolti la storia di Conor Benn, non voglio dire che gli ho salvato la vita, ma le persone che erano lì per lui in quel modo — e puoi contarle su una mano — hanno avuto un ruolo enorme.”
La Comunicazione Gestita dagli Avvocati: “Non È Giusto Ricevere una Lettera dal Tuo Legale”
A peggiorare ulteriormente le cose, secondo Hearn, è stato il modo in cui la rottura è stata gestita sul piano comunicativo. Il promoter ha rivelato di aver appreso ufficialmente degli sviluppi non direttamente da Benn, ma attraverso una lettera inviata dal team legale del pugile.
Stanco di attendere, Hearn ha deciso di rompere il ghiaccio: “Ho scritto a Conor forse quattro o cinque giorni dopo e gli ho detto: ‘Penso davvero che dovremmo sentirci. Per tutto quello che ho fatto per te, non trovo giusto che io debba gestire una lettera del tuo avvocato. Parliamoci, uomo a uomo’.”
La risposta di Benn avrebbe lasciato Hearn senza parole: “Ha detto: ‘Ho sentito che eri abbastanza emotivo nella chiamata. Penso che dovremmo lasciar sbollire tutto e parlarne un’altra volta.’ E io ero tipo: caz*, io… E quello è stato probabilmente il momento in cui ho pensato: non riesco a credere a questo’.”*
“Non È Questione di Soldi, È Questione di Lealtà”
Hearn ha tenuto a precisare con forza che le sue lamentele non riguardano l’aspetto economico della vicenda. Anzi, ha dichiarato di condividere pienamente il diritto di qualsiasi pugile a massimizzare i propri guadagni, soprattutto in una carriera breve e ad alto rischio come quella nel pugilato.
“Per essere onesto, penso che la gente fraintenda un po’ la cosa: un pugile non dovrebbe mai vedersi negata l’opportunità di guadagnare un sacco di soldi per la propria famiglia. Sono completamente d’accordo. Non è di questo che si tratta.”
Il punto, per Hearn, è un altro: il modo in cui si trattano le persone che hanno fatto parte della tua storia. “Questa è semplicemente la questione del come ti comporti con qualcuno che ha fatto così tanto per te e che, in un certo senso, ti ha salvato la carriera. Dimenticare tutto questo, o trattare queste persone con slealtà, per me è imperdonabile.”
Parole durissime, che fotografano una ferita ancora aperta e una delusione umana che va ben oltre la perdita di un atleta di punta dal proprio roster.
Benn: “Voglio Mantenere un Rapporto con Hearn”
Paradossalmente, Conor Benn aveva pubblicamente dichiarato di voler preservare un buon rapporto con il suo ex promoter, lasciando persino aperta la porta a una futura collaborazione. Aveva suggerito che ci potesse essere spazio per Hearn all’interno della sua squadra in una nuova veste. Affermazioni che, alla luce di quanto raccontato da Hearn, suonano quantomeno contraddittorie.
Il Prossimo Passo: Benn vs Prograis l’11 Aprile con Tyson Fury
Sul ring, intanto, Conor Benn va avanti. Il suo prossimo appuntamento è fissato per l’11 aprile, quando affronterà il former campione mondiale dei 140 libbre Regis Prograis in un incontro a catchweight fissato a 150 libbre. Il match si disputerà nella stessa card che vedrà il grande ritorno di Tyson Fury, rendendo la serata uno degli eventi più attesi dell’anno nel pugilato mondiale.
Benn arriva all’appuntamento dopo due incontri di altissimo profilo contro Chris Eubank Jr e con un ranking ancora solido nella divisione dei pesi welter, pronto a scrivere il primo capitolo della sua nuova avventura sotto la bandiera Zuffa Boxing.
Una Rottura che Lascia il Segno
La vicenda Hearn-Benn è emblematica delle tensioni sempre più forti che attraversano il pugilato moderno, dove le nuove promozioni con capitali freschi e contratti stellari stanno ridisegnando gli equilibri consolidati. Ma al di là degli aspetti economici e contrattuali, questa storia racconta qualcosa di più profondo: il costo umano delle separazioni nel mondo dello sport professionistico, dove i rapporti di lunga data possono sgretolarsi in pochi giorni, tra lettere di avvocati, offerte di silenzio e messaggi rimasti senza risposta.
Hearn non ha intenzione di tacere. E probabilmente, visto il suo carattere, non lo farà nemmeno in futuro.