Eddie Hearn gela Ben Whittaker: “È solo un pugile di terza fascia”
Il promoter britannico delinea la gerarchia dei 175 libbre e traccia il percorso di crescita per l’argento olimpico
Eddie Hearn ha espresso una valutazione chiara e dettagliata sul posizionamento attuale di Ben Whittaker all’interno della divisione dei pesi massimi leggeri. Secondo il celebre promoter britannico, il talentuoso contendente britannico occupa attualmente il terzo livello gerarchico tra i migliori fighters della categoria dei 175 libbre, una collocazione che riflette sia il potenziale dell’atleta che il lavoro ancora necessario per raggiungere l’élite assoluta.
La visione strategica di Hearn per lo sviluppo di Whittaker
Il medaglista d’argento olimpico di Tokyo 2020 vanta un record professionale di 9 vittorie (6 per knockout), nessuna sconfitta e 1 pareggio, numeri che testimoniano un percorso finora positivo ma ancora in fase di costruzione. Hearn ha sottolineato come la promozione di Whittaker risulti particolarmente agevole grazie al suo carisma e alla sua capacità di attirare l’attenzione mediatica, ma ha anche evidenziato che l’obiettivo primario resta lo sviluppo tecnico e tattico del pugile.
“È davvero facile promuoverlo. Il focus è sullo sviluppo come fighter per essere in grado di sfidare e competere con i nomi che dobbiamo affrontare nella divisione”, ha dichiarato Hearn in un’intervista esclusiva. Queste parole rivelano una strategia a lungo termine che punta a trasformare Whittaker in una superstar del pugilato mondiale, ma con la consapevolezza che il percorso richiederà tempo, pazienza e le giuste sfide intermedie.
La gerarchia dei massimi leggeri secondo Hearn
Il promoter ha delineato con precisione la struttura gerarchica della divisione, suddividendola in diversi livelli di competitività. “Quando guardi le fasi a 175 libbre, hai Beterbiev, Bivol, Benavidez. Sono i tre nomi di spicco”, ha spiegato Hearn, identificando chiaramente il vertice assoluto della categoria con tre dei pugili più temuti e rispettati del panorama mondiale.
Artur Beterbiev, il campione indiscusso russo-canadese noto per la sua potenza devastante, Dmitry Bivol, il tecnico russo che ha sconfitto Canelo Alvarez, e David Benavidez, la stella messicano-americana in ascesa, rappresentano secondo questa analisi il primo livello, quello dei campioni e dei superfighters che dominano la scena internazionale.
Il secondo livello e la posizione di Callum Smith
Hearn ha poi identificato un secondo livello di contendenti di alto profilo, posizionando strategicamente alcuni nomi di rilievo. “Metto Callum Smith in bilico su quel punto, ma poi hai Buatsi e Yarde”, ha continuato il promoter, delineando un gruppo di fighters britannici che si trovano a un passo dall’élite ma che devono ancora dimostrare di poter competere costantemente ai massimi livelli.
Joshua Buatsi, altro talento britannico con un record impressionante, e Anthony Yarde, il potente londoner che ha sfidato i migliori, rappresentano secondo questa classificazione il ponte tra l’eccellenza assoluta e il terzo livello dove attualmente risiede Whittaker.
Il terzo livello e i fighters domestici
“Sotto quello, hai i ragazzi domestici. Hai Willy Hutchinson, Craig Richards, hai Dan Azeez. E ora inizio a mettere Ben Whittaker solo in quel terzo livello in termini di dove si trova e per chi è pronto in questo momento”, ha concluso Hearn nella sua analisi dettagliata della divisione.
Questa collocazione non deve essere interpretata come una bocciatura del talento di Whittaker, bensì come una valutazione realistica del suo attuale stadio di sviluppo professionale. Il passaggio dal dilettantismo di alto livello al professionismo d’élite richiede tempo, esperienza e la capacità di adattarsi a sfide progressivamente più impegnative.
I nomi dimenticati nell’analisi di Hearn
L’analisi del promoter britannico presenta alcune lacune significative che meritano attenzione. Nella sua classificazione del secondo livello, Hearn sembra aver trascurato fighter di assoluto valore come David Morrell, Oleksandr Gvozdyk e Imam Khataev, tre pugili che rappresenterebbero sfide enormi per Buatsi, Callum Smith, Richards, Azeez e Yarde.
Di questo gruppo, il cubano David Morrell sta combattendo a un livello superiore rispetto a tutti gli altri, Whittaker incluso. Questa realtà diventerà evidente quando Callum Smith, campione interim WBO dei massimi leggeri, difenderà il suo titolo proprio contro Morrell nel gennaio 2026. A soli 27 anni, Morrell è più giovane del ventottenne Whittaker e possiede una potenza superiore, caratteristiche che lo rendono uno dei prospetti più temibili dell’intera divisione.
Il prossimo test: Benjamin Gavazi
Whittaker affronterà Benjamin Gavazi (19-1, 13 KO) questo sabato 29 novembre in un incontro sulla distanza delle 10 riprese, inserito in una card Matchroom presso il National Exhibition Centre di Birmingham, Inghilterra. Si tratta di un test significativo per il britannico, un’opportunità per dimostrare progressi concreti e giustificare le aspettative che circondano il suo nome.
“Quindi questo è un buon combattimento. Questo è un combattimento difficile”, ha commentato Hearn riguardo alla sfida contro Gavazi, sottolineando come l’avversario francese rappresenti un banco di prova credibile per valutare l’effettivo livello raggiunto da Whittaker.
Le ombre sul potenziale di Whittaker
Questo combattimento assume un’importanza cruciale per determinare se Whittaker rappresenta realmente un investimento a lungo termine o se le aspettative iniziali erano eccessive. Il primo incontro contro Liam Cameron ha fornito un quadro chiaro del potenziale di Whittaker, sollevando alcune perplessità sulla sua capacità di competere ai massimi livelli.
Inoltre, le ultime due sfide da dilettante di Ben contro il cubano Arlen López e il russo Imam Khataev hanno evidenziato alcuni limiti strutturali, con il britannico che ha faticato in entrambi gli scontri. López lo ha battuto nella finale olimpica, mentre Khataev rappresentava una sfida stilistica particolarmente ostica per le caratteristiche tecniche di Whittaker.
Il bivio della carriera
Se Whittaker non dovesse confermarsi come una stella di prima grandezza, la situazione potrebbe diventare problematica dal punto di vista promozionale. La performance contro Cameron, un fighter che rientra nel quarto livello gerarchico, nel loro primo incontro del 2024 ha rappresentato un campanello d’allarme significativo sul suo potenziale, o sulla mancanza dello stesso come fighter d’élite.
Il rischio concreto è che Whittaker non riesca a elevarsi oltre il terzo livello, o peggio ancora, che possa scivolare nel quarto livello della divisione. Tuttavia, il pugilato è uno sport dove le sorprese sono all’ordine del giorno, e molti campioni hanno dimostrato di saper crescere esponenzialmente quando sottoposti alle giuste sfide e alla corretta preparazione.
Le qualità indiscusse di Whittaker
Nonostante le perplessità espresse, Whittaker possiede qualità innegabili che giustificano l’interesse di Hearn e Matchroom. Il suo stile spettacolare, la velocità di mani e piedi, e la capacità di generare entusiasmo nel pubblico britannico lo rendono un asset prezioso per qualsiasi promoter. La sfida sarà trasformare queste doti naturali in risultati concreti contro avversari di livello mondiale.
Il percorso da medaglista olimpico a campione del mondo professionista è lastricato di difficoltà, e molti talenti amatoriali hanno fallito in questa transizione. Whittaker ha però dimostrato resilienza e voglia di migliorarsi, qualità fondamentali per chi aspira ai vertici del pugilato mondiale.