Conor Benn vs Regis Prograis l’11 aprile con Tyson Fury: addio Hearn, debutto Zuffa Boxing su Netflix
Il mondo della boxe torna a scuotersi. Conor Benn ha ufficialmente voltato pagina, lasciando dopo dieci anni il promoter Eddie Hearn per abbracciare il progetto di Dana White con Zuffa Boxing, e il suo debutto sotto la nuova bandiera sarà tutt’altro che in sordina: l’11 aprile, al Tottenham Hotspur Stadium di Londra, affronterà l’ex campione mondiale Regis Prograis nella stessa serata del tanto atteso ritorno sul ring di Tyson Fury.Una card storica, un’arena già teatro di grandi emozioni per Benn, e una nuova sfida che si preannuncia ricca di colpi di scena — dentro e fuori dal ring.
L’addio a Hearn: una rottura che ha fatto rumore
La notizia della separazione tra Conor Benn e Eddie Hearn ha fatto il giro del mondo del pugilato la settimana scorsa, lasciando tutti di stucco. Dieci anni di collaborazione, gioie e soprattutto momenti difficilissimi affrontati fianco a fianco, archiviati con un’email fredda e impersonale recapitata dallo studio legale di Benn.Hearn non ha nascosto il proprio stato d’animo: “È molto deludente, considerando tutto quello che ho fatto per lui. Forse ho sbagliato a valutare il suo carattere.” E ancora: “Il modo in cui è avvenuta è stata molto, molto sbagliata. Ma ognuno è diverso. Per alcune persone la lealtà conta davvero, per altre forse no. Ricevere un’email dall’avvocato, chiedere una chiamata e non trovare la disponibilità ad averla… ti toglie un pezzo d’anima.”Non è solo una questione sentimentale. Secondo quanto riportato dal Daily Mail Sport, Hearn avrebbe prestato a Benn 500.000 sterline in seguito al collasso del match con Chris Eubank Jr nel 2022 — incontro saltato a causa dei due test antidoping positivi del pugile britannico. Hearn aveva difeso pubblicamente Benn durante la lunga e tormentata battaglia legale che ne era seguita, schierandosi apertamente al suo fianco nel momento più buio. Apprendere della rottura via email è stata, per il promoter, una pugnalata alle spalle.
Dana White e Zuffa Boxing: un accordo da capogiro
Conor Benn ha scelto di legarsi a Dana White e alla sua neonata Zuffa Boxing con un accordo da oltre otto cifre — decine di milioni di dollari per un pugile che, come sottolineano i critici, non ha mai combattuto per un titolo mondiale. Una scommessa enorme da parte del boss UFC, che evidentemente vede in Benn un nome capace di attirare audience e generare interesse mediatico, al di là dei risultati puramente sportivi.Frank Warren, storico promoter britannico e voce sempre pungente, non si è trattenuto: “Conor non è nemmeno il miglior welter dell’Essex. È stato protetto. Non ha mai affrontato un contendente serio, non ha mai combattuto per un titolo mondiale, figuriamoci vincerlo. Dimenticatevi i due incontri con Eubank perché non ho mai avuto una grande stima nemmeno di Junior. Fortunato Conor, con tutto quello che è stato pagato per così poco talento. Ancora di più con i milioni che dovrebbe ricevere da Dana White mentre cerca di farsi strada nella boxe.”Parole durissime, che rispecchiano il sentiment di una parte del mondo pugistico britannico: lo scetticismo verso un pugile che ha goduto di una vetrina enorme senza aver mai davvero scalato le vette mondiali.
Benn vs Prograis: una sfida tutt’altro che semplice
Per silenziare i critici, però, Benn dovrà battere Regis Prograis, e non sarà affatto facile. Il louisianano è un ex campione mondiale dei super-leggeri con una carriera di alto livello alle spalle. L’ultima volta che ha combattuto in Gran Bretagna è stato nell’ottobre 2024 alla Co-op Live di Manchester, dove ha perso contro il britannico Jack Catterall per decisione unanime — una sconfitta che ha indebolito il suo status, ma che non cancella le sue qualità tecniche e la sua pericolosità.Per Benn si tratta del primo vero banco di prova ad alto livello con la nuova promozione: una vittoria convincente contro Prograis darebbe finalmente sostanza alle ambizioni mondiali del londinese e risponderebbe a chi lo accusa di essere un prodotto costruito a tavolino più che un autentico contendente.
Il ritorno al Tottenham Hotspur Stadium
Il Tottenham Hotspur Stadium ha già vissuto momenti indimenticabili con Conor Benn come protagonista. L’anno scorso, proprio in quell’arena, il figlio di Nigel Benn si prese la rivincita su Chris Eubank Jr dopo la sconfitta subita nel primo incontro — un momento liberatorio, emozionante, che aveva sancito la sua maturità pugistica e personale. Tornare su quel palcoscenico è un segnale di continuità e di ambizione, un messaggio chiaro: Benn non è pronto a sparire, anzi, è appena iniziato il capitolo più importante della sua carriera.
La serata dell’11 aprile: storia su Netflix
L’evento dell’11 aprile non sarà storico solo per Benn. Tyson Fury, dopo il ritiro annunciato lo scorso anno, torna sul ring contro Arslan Makhmudov, e la serata sarà trasmessa in diretta su Netflix — la prima volta in assoluto che la piattaforma di streaming trasmetterà un evento pugilistico in diretta dal suolo britannico. Netflix aveva già mostrato interesse per la boxe con la trasmissione di alcuni eventi dagli Stati Uniti, tra cui il match tra Anthony Joshua e Jake Paul dello scorso dicembre, ma questa sarà la prima grande produzione live nel Regno Unito.
Un’occasione straordinaria di visibilità globale per tutti i protagonisti della serata, Benn incluso.
Il quadro si completa
Quello che emerge da questa vicenda è un cambiamento epocale negli equilibri della boxe britannica e mondiale. Zuffa Boxing entra nel settore con risorse finanziarie enormi e la capacità di ingaggiare nomi di richiamo. Netflix porta la boxe a milioni di abbonati in tutto il mondo. E i promoter tradizionali come Hearn e Warren si trovano a fare i conti con una nuova realtà competitiva.Conor Benn è al centro di questa tempesta — un pugile discusso, polarizzante, che divide l’opinione pubblica ma che indiscutibilmente sa riempire gli stadi e accendere l’interesse. L’11 aprile sarà il suo momento della verità: non solo nel ring contro Prograis, ma anche nella narrazione pubblica che lo circonda. Vincere con stile potrebbe cambiare tutto.