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Pugilato Italiano

Titolo Europeo Superleggeri: Casamonica-Fernandez

Titolo Europeo Superleggeri: Casamonica-Fernandez
  • PublishedNovembre 20, 2025

Il 22 novembre segnerà una data indelebile nella storia della boxe italiana. Al Pabellón de La Casilla di Bilbao, sotto i riflettori spietati del ring europeo, si compirà un destino scritto nel sudore, nel sangue e nella determinazione incrollabile di un guerriero romano.

Armando Casamonica, “La Furia del Quadraro”, non è solo un pugile. È la personificazione di un sogno che nasce dalle strade, dai sacrifici quotidiani, da migliaia di ore passate in palestra quando tutti gli altri dormivano. È la voce di chi non si arrende mai, di chi trasforma ogni ostacolo in trampolino di lancio verso la grandezza.

Il Gigante da Abbattere

Dall’altra parte del ring ci sarà Jon Fernandez, lo spagnolo con un curriculum che farebbe tremare i polsi a chiunque: 27 vittorie su 30 incontri, 22 per knockout. Numero uno in Spagna, diciassettesimo al mondo. I numeri parlano chiaro, le statistiche sono impietose. Sulla carta, questo dovrebbe essere solo un altro scalpo nella collezione dello spagnolo, l’ennesima vittima sacrificale sull’altare della sua ambizione.

Ma i numeri mentono quando si scontrano con l’anima.

E Armando ha un’anima che brucia più forte di qualsiasi statistica. Ha il cuore di chi ha conquistato ogni centimetro del suo percorso senza mai ricevere nulla in regalo. Ha la fame di chi sa che questa notte può cambiare tutto.

Il Cammino del Guerriero

Ripercorriamo insieme il sentiero che ha portato Armando a questo momento cruciale. Pluricampione italiano, campione del mondo youth, conquistatore della cintura EBU Silver. Ogni titolo non è stato un punto di arrivo, ma una tappa verso qualcosa di più grande, di più significativo.

Poi è arrivata l’America. Lucas Bahdi. Un match che tutti davano per scontato, con il copione già scritto prima ancora che suonasse il gong. Ma Armando Casamonica non legge i copioni degli altri. Lui scrive i propri, con i pugni, con il cuore, con quella tecnica sopraffina che ha conquistato persino il pubblico americano, notoriamente il più difficile da impressionare. Nonostante un verdetto vergognosamente casalingo, il mondo intero ha visto chi era il vero vincitore quella notte. Armando ha dimostrato che il talento autentico non conosce confini, non rispetta pronostici.

Più di una Cintura: Una Missione

Il 22 novembre non sarà solo una sfida per il titolo europeo vacante dei superleggeri. Sarà molto di più. Sarà la dimostrazione che la grandezza non si misura in statistiche, ma in spirito combattivo. Che la vittoria appartiene a chi ha più fame, non a chi ha più knockout sul curriculum.

Armando porterà sul ring spagnolo qualcosa che Jon Fernandez non potrà mai possedere: la storia di un popolo di guerrieri, l’eredità di chi non si è mai piegato davanti a nessuno. Porterà la tecnica raffinata, certo, la velocità e la potenza che lo hanno reso un pugile completo. Ma soprattutto porterà quel fuoco interiore che trasforma i pugili normali in leggende.

Noi Ci Crediamo

Questo non è il momento dei dubbi. Questo è il momento in cui ci alziamo tutti in piedi e gridiamo il nostro supporto a gran voce. Perché quando Armando entrerà in quel ring, non sarà solo. Porterà con sé ogni persona che ha creduto in lui, ogni sacrificio fatto dalla sua famiglia, ogni sguardo di ammirazione di un bambino che sogna di diventare come lui.

La cintura europea è lì, sospesa tra cielo e terra, in attesa del suo vero proprietario. E noi sappiamo chi la porterà a casa.

Il 22 novembre ricorderemo dove eravamo quando “La Furia del Quadraro” ha scritto una nuova pagina nella storia della boxe italiana.

Il 22 novembre diremo con orgoglio: noi c’eravamo. Noi ci abbiamo creduto.

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Redazione

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