Benavidez vs Bivol: Sfogo e Salto ai Cruiserweight 2025
David Benavidez (31-0, 25 KOs) ha mostrato evidente amarezza sabato sera durante la conferenza stampa post-incontro, dopo la sua vittoria per knockout al settimo round contro Anthony Yarde. Il campione ha sorpreso tutti annunciando i suoi piani per salire di categoria e sfidare Gilberto “Zurdo” Ramirez per i titoli WBA e WBO dei pesi massimi leggeri il 2 maggio 2026.
La Delusione per il Mancato Scontro con Bivol
Il campione WBC dei pesi mediomassimi Benavidez, 28 anni, ha espresso la sua frustrazione spiegando che sarebbe rimasto nella categoria delle 175 libbre per affrontare Dmitry Bivol, detentore dei titoli IBF, WBA e WBO, in un incontro per l’indiscusso campionato mondiale. Tuttavia, secondo “The Mexican Monster”, Bivol non avrebbe accettato la sfida.
La situazione di Bivol è però ben diversa da come viene presentata da Benavidez. Il campione russo si sta infatti riprendendo da un intervento chirurgico alla schiena e sta pianificando un lucrativo incontro di trilogia con Artur Beterbiev, non appena sarà completamente ristabilito e pronto a tornare sul ring.
Un Atteggiamento che Solleva Polemiche
“Non riesco ad ottenere nessuno di questi combattimenti perché questi ragazzi non vogliono combattere contro di me”, ha dichiarato David”Se avessi avuto questi incontri disponibili, avrei accettato la sfida. Ho provato a combattere contro Bivol per questo match, ma lui non ha voluto accettare l’incontro.”
Le parole di David hanno fatto discutere nell’ambiente pugilistico. Il pugile messicano-americano sembra ignorare completamente le circostanze degli altri atleti, pretendendo che tutti si adeguino ai suoi desideri e ai suoi tempi. Questo atteggiamento ricorda comportamenti simili mostrati in passato nei confronti di Canelo Alvarez, quando David aveva espresso pubblicamente la sua frustrazione per non aver ottenuto l’opportunità di sfidare il campione messicano.
Il Pattern di Comportamento del “Mostro Messicano”
“È evidente che ho sempre voluto affrontare i combattimenti più importanti, ma questi non si sono materializzati. Non per colpa mia, ma per colpa degli altri pugili”, ha continuato, mostrando quello che molti osservatori definiscono un senso di presunzione eccessivo.
Il pugile invitto sembra non comprendere che ogni atleta ha il proprio percorso di carriera, i propri impegni contrattuali e le proprie priorità. Nel caso di Bivol, la necessità di recuperare completamente da un’operazione alla schiena è una questione di salute fondamentale, mentre l’incontro con Beterbiev rappresenta un capitolo importante da chiudere per determinare il vero campione indiscusso della categoria.
L’Annuncio del Salto di Categoria
Dopo la convincente vittoria contro Yarde ottenuta la scorsa notte, Benavidez ha rivelato i suoi piani futuri: sfiderà Gilberto “Zurdo” Ramirez per i titoli WBA e WBO dei pesi massimi leggeri il 2 maggio 2026. L’incontro dovrebbe svolgersi alla T-Mobile Arena di Las Vegas, uno dei templi della boxe mondiale.
“Ho l’opportunità di salire di categoria per combattere per due titoli contro Gilberto Ramirez, e ho detto: ‘Facciamolo'”, ha dichiarato David Benavidez durante la conferenza stampa post-incontro. “Quindi saliremo e affronteremo Zurdo Ramirez il 2 maggio.”
Una Scelta Strategica o una Fuga?
Il salto ai pesi massimi leggeri rappresenta una mossa interessante per Benavidez. Da un lato, gli offre l’opportunità di conquistare titoli mondiali in una terza categoria di peso, consolidando ulteriormente la sua eredità pugilistica. Dall’altro, alcuni critici suggeriscono che questa decisione potrebbe essere interpretata come un modo per evitare le sfide più difficili nella categoria dei mediomassimi.
Zurdo Ramirez è un avversario formidabile con un’eccellente tecnica e un curriculum di tutto rispetto. La sfida rappresenterà un test importante per verificare se il potere di Benavidez sarà altrettanto efficace in una categoria di peso superiore, dove affronterà pugili naturalmente più grandi e forti.
Le Prospettive Future
La vittoria contro Anthony Yarde ha comunque dimostrato ancora una volta le qualità di David. Il pugile di Phoenix, Arizona, ha dominato l’incontro con la sua potenza caratteristica, mettendo fine alla resistenza del britannico con una devastante serie di colpi al settimo round che ha costretto l’arbitro a interrompere il combattimento.
Yarde, noto per la sua resistenza e il suo coraggio, non è riuscito a contenere la pressione costante e la potenza dei pugni di Benavidez. “The Mexican Monster” ha dimostrato perché è considerato uno dei pugili più pericolosi delle categorie medio-alte, mantenendo intatto il suo record perfetto di 31 vittorie senza sconfitte.
Le Prospettive Future
Nonostante le lamentele e l’atteggiamento controverso mostrato nella conferenza stampa, Benavidez rimane uno dei pugili più talentuosi e dominanti del panorama mondiale. Il suo record immacolato e le sue impressionanti statistiche di knockout (25 KO su 31 vittorie) parlano da sole.
Tuttavia, per essere riconosciuto come uno dei grandi della sua generazione, Benavidez dovrà dimostrare non solo il suo valore sul ring, ma anche una maggiore maturità al di fuori di esso. Il rispetto per gli avversari e la comprensione delle dinamiche del business pugilistico sono elementi fondamentali per costruire una carriera duratura e rispettata.
La sfida contro Zurdo Ramirez del prossimo maggio rappresenterà un momento cruciale nella carriera di Benavidez. Una vittoria convincente potrebbe aprire nuove porte e opportunità, mentre una sconfitta potrebbe mettere in discussione le sue ambizioni di dominio assoluto nelle categorie di peso medio-alte.
Conclusioni
David Benavidez si trova a un bivio della sua carriera. Ha il talento, la potenza e il record per affermarsi come uno dei migliori pugili pound-for-pound del mondo, ma deve imparare a gestire meglio le frustrazioni e a costruire relazioni più positive nell’industria pugilistica.
Il mondo della boxe osserverà con grande interesse come si svilupperà la sua carriera nei prossimi mesi, soprattutto in vista dell’ambizioso salto ai pesi massimi leggeri per affrontare Zurdo Ramirez. Solo il tempo dirà se le sue lamentele erano giustificate o se rappresentavano semplicemente la frustrazione di un atleta che deve ancora imparare che nel pugilato, come nella vita, non si può sempre ottenere tutto e subito.