Ali Act: APBC Contro le Modifiche Proposte | Protezione Pugili Boxe
L’Associazione delle Commissioni Professionali di Boxe lancia un messaggio forte contro le modifiche proposte all’Ali Act
L’Association of Professional Boxing Commissions (APBC) ha preso una posizione chiara e decisa riguardo alle proposte di modifica dell’Ali Act, dopo che la California State Athletic Commission ha votato all’unanimità a favore di un disegno di legge che stravolgerebbe completamente questa importante normativa.
Cos’è l’Ali Act e Perché È Importante
Il Muhammad Ali Boxing Reform Act del 2000, basato sul Professional Boxing Safety Act del 1996, è stato creato specificamente per proteggere i pugili da manager e promoter senza scrupoli. Questa legge ha reso illegale per un promoter agire anche come manager e ha richiesto piena trasparenza finanziaria da parte di promoter e organizzazioni di certificazione.
L’obiettivo principale dell’Ali Act è stato mantenere il lato commerciale della boxe onesto e trasparente, dando ai combattenti le informazioni e la libertà necessarie per prendere le migliori decisioni per le loro carriere.
La Proposta Controversa
Il cosiddetto “Muhammad Ali American Boxing Revival Act”, proposto dai rappresentanti Brian Jacks (Repubblicano-Georgia) e Sharice Davids (Democratico-Kansas), ha ricevuto un forte sostegno dal gruppo TKO ma ha immediatamente affrontato significative critiche pubbliche.
La Posizione dell’APBC
Albert Low, Presidente dell’APBC, non ha usato mezzi termini nella sua dichiarazione:
“È chiaro che i membri, così come il consiglio direttivo dell’APBC, sono uniti nella loro opposizione a questa abominazione di legge, che letteralmente invertirà tutto il bene che l’originale Muhammad Ali Boxing Reform Act ha fatto per la protezione dei pugili da manager e promoter senza scrupoli”.
Low ha sottolineato come l’atto originale fosse stato scritto specificamente per impedire a organizzazioni come il Gruppo T.K.O. di avere il controllo assoluto, garantendo che i pugili fossero protetti dai conflitti di interesse che l’emendamento T.K.O. rischia di riportare in gioco.
I Rischi del “Revival Act”
Secondo l’APBC, questa nuova proposta rappresenta una vera e propria disgrazia perché:
- Aprirà la porta a Unified Boxing Organizations (UBO) che operano al di fuori dell’attuale framework di certificazione
- Permetterà a una singola corporation (in questo caso il Gruppo T.K.O.) di regolare e promuovere sotto il proprio marchio
- Consentirà a T.K.O. di operare nella boxe professionale nello stesso modo in cui già fa nelle arti marziali miste: controllando i talenti, i titoli, i calendari e i compensi
Un Appello alla Vigilanza
“Dobbiamo imparare dagli errori del passato. Dobbiamo impedire che questa disgrazia diventi legge, altrimenti i pugili subiranno potenzialmente sfruttamento, contratti unilaterali e mancanza di trasparenza nei compensi in futuro, che sono i pericoli intrinseci nel permettere a una singola compagnia di dominare il mercato”, ha concluso Albert Low.
La battaglia per preservare le protezioni conquistate con l’Ali Act è appena iniziata, e l’APBC ha chiarito che non accetterà compromessi quando si tratta della sicurezza e dei diritti dei pugili.