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L'Angolo di Rocky

Luis Vela a Parigi, Debutto Pro per Imane Khelif, Vittoria Wilder su Chisora

Luis Vela a Parigi, Debutto Pro per Imane Khelif, Vittoria Wilder su Chisora
  • PublishedAprile 8, 2026

Vela e la Braga a Parigi. La Khelif passa pro. Wilder batte Chisora. Tricolore Mancuso-Foglia. A Londra kermesse femminile con quattro mondiali. Azzurri ad Helsinki e in Brasile. 

Il 25 aprile il superleggero Luis Vela (6), 19 anni, di Rovereto (TN), origini albanesi combatterà all’Adidas. Arena di Parigi contro Yeison Juarez (22-11) del Venezuela. L’allievo della “House of Boxing” di Trento, nel 2023 vinse il torneo Alberto Mura da youth. Da pro non ha mai combattuto in Italia, e non figura nella FPI, pur avendone la nazionalità. Dal 2024 si allena con David Benavidez, Ryan Garcia e Teofimo López al Boxe Gym di Miami in Florida. Debutta lo scorso luglio a Cartagena in Colombia e mette KO1 il modesto locale Daniel Aricapa. Ad agosto due vittorie facili negli USA. In ottobre a Istanbul mette KO al quarto round, il turco Kara (2-1) che aveva vinto i due precedenti incontri. Il 23 novembre debutta a Tirana la patria dei genitori e affronta l’uzbeko Nurmukhammad Kuchkorov, 23 anni, duro colpitore, con tre vittorie all’attivo. Nel secondo round fa contare Vela, che dimostra carattere e nel quarto round, gli restituisce il favore. Vince ai punti nettamente e conquista il silver youth WBC nei welter. L’8 febbraio torna ad Istanbul e batte Kamronbek Islandarov (5-3-1), uzbeko residente in Turchia, per abbandono al quarto round. In programma anche la genovese Michela Braga (8-2), ex tricolore, reduce dalla sconfitta di misura contro la francese Narymane Berche (6-2) per l’europeo supergallo. Affronta la pericolosa transalpina Hasna Tebsi (3-1) per il Silver EBU piuma. Il clou affidato al massimo francese Tony Yoka (15-3), 33 anni pro dal 2017, oro a Rio 2016, che rischia molto contro il coetaneo inglese di colore Lawrence Okolie (23-1) con 17 KO, pro dal 2017 (n. 1 WBC).                                                                                                                                                                                    La transgender Imane Khelif, 26 anni, ferma dai Giochi di Parigi 24, dove vinse l’oro, battendo la cinese Liu Yang in finale, debutta da prof il 23 aprile alla Wagram di Parigi da welter.  Avversaria, la tedesca Julia Katharina Igel (5-2). Organizza Brahim Asloum, oro mini mosca a Sydney 2000, inattivo da 5 anni. L’algerina bersaglio di polemiche feroci sulla sua identità. Definita un “uomo che combatte contro le donne”.  Ha confessato di aver fatto un trattamento ormonale per abbassare il livello di testosterone prima di Parigi. Nel 2025 si era iscritta ad un torneo “World Boxing”, ma venne esclusa non avendo presentato gli esami. Per gareggiare a Los Angeles 2028, dovrà superare il test SRY che segnala la presenza del gene SRY sul cromosoma Y, indicatore biologico dello sviluppo sessuale maschile, che il CIO ha reso obbligatorio. In programma la francese Estelle Mossely (11-0-1), residente a Miami (USA), titolo IBO leggeri (2019-2023). Oro nei 60 kg a Rio 2016. Avversaria l’argentina Karen Carabajal (25-3), battuta a novembre a Bologna da Pamela Sawa (mondiale IBO). La Mossely attiva dal 2009 (85-32-1) da dilettante ha affrontato le italiane: Irma Testa ai Giochi di Rio 2016, Merenda, Mesiano, tutte battute, ha perso da Marzia Davide nel 2011. Cinque volte con Katia Taylor (1+4-). Out all’esordio a Parigi 2024, da Gonzales Jaiiaria (USA). Il 9 aprile affronta a Puteaux la modesta colombiana Bercy Mateus (8-2).                                                                                                                    Alla 02 Arena di Londra, l’ex re dei massimi WBC dal 2015 al 2020, Deontay Wilder (45-4-1), nato a Tuscaloosa in Alabama il 22 ottobre 1985, batte l’inglese Derek Chisora (36-14) 42 anni con verdetto a maggioranza: 115-111/115-113/112-115. L’americano, bronzo ai Giochi di Pechino 2008, battuto in semifinale da Clemente Russo, ha condotto la dura sfida portando i colpi più puliti, mentre Chisora, contato due volte (8° e 11°), attaccava senza una chiara visione del match, dimostrando comunque una condizione incredibile. Wilder (43 KO su 45 vittorie), ha la percentuale di KO, più alta in assoluto nei massimi. Altri risultati: l’inglese Viddal Riley (14), 28 anni, pro dal 2018, batte nettamente il polacco Mateusz Masternak (50-7). 38 anni, pro dal 2006, sui 12 round per l’europeo cruiser. Il medio locale Denzel Bentley (22-3-1), 31 anni, pro dal 2017 ha messo KO alla settima Endry Saavedra (17-2-1), 34 anni, venezuelano residente in Messico, conquistando il WBO Interim. Il superleggero californiano Ashton Sylve (13-1) 22 anni, domina il messicano Antonio Galaviz Hernández (15-5-2), 29 anni, pro dal 2013, sugli 8 round. Massimi: Matty Harris (10-1) inglese di 26 anni, pro dal 2021, batte Franklin Ignatius (9-2-1), 30 anni, nato in Austria, KO 2. L’unica sconfitta il 21 luglio 2023 contro l’ucraino Kostantyn Dovbyshchenko (10-20-1), 34 anni, residente a Londra, mise KO Harris al quinto round, mentre era in netto svantaggio, kd nel secondo round. Dopo quel successo ha raccolto 7 sconfitte. Non ha mai perduto per KO.                                                                                                                                                             Il 1° maggio al Pala Bertocchi di Orzinuovi (BS) Mario Loreni allestisce la XIV edizione del Memorial Antonio Mariani, scomparso nel 2012, manager di Natale Vezzoli, europeo super piuma dal 1976 al 1979. Il clou col gallo sardo Nicola Mancosu (15-5), alla prima difesa dopo la conquista nel luglio 2025 a Sequals su Claudio Grande. Affronta il mancino milanese Alex Foglia (11-1-1), allenato dal padre, che riprova dopo la sconfitta a fine 2024 contro Salvatore Contino.                                                                                                                                                                 Al Center Olympia a Kensington (Londra) kermesse femminile, organizzata da Jake Paul. Nei leggeri l’inglese Caroline Dubois (13-0-1), 25 anni, sorella d’arte, batte la connazionale Terri Harper (16-3-2) 29 anni, mantenendo la cintura WBC e conquistando quella WBO. Verdetto unanime (98-91, doppio 97-92)Derby infuocato, impostato su scambi continui. Al sesto round la Harper viene contata. All’8°, subisce un taglio sopra l’occhio sinistro. Dimostrando temperamento non molla e pur perdendo cerca di attaccare fino all’ultimo round. La Dubois nel match precedente, aveva battuto ai punti Camilla Panatta (8-3-1), 34 anni, di Latina, residente a Palm Beach (Florida) pro dal 2021, carriera svolta sempre in Messico. La Harper, pro dal 2017, è stata titolare IBO nei superpiuma (2019-2021), nei superwelter (2022) e piuma (IBO e WBC). La londinese Ellie Scotney (12), 28 anni, mantiene le cinture IBF-WBO-WBC supergallo, respingendo l’assalto della messicana Mayelli Flores Rosquero (13-2-1) che deve cedere la cintura WBA, dopo dieci round violenti, dominati dall’inglese. La beniamina inglese Chantelle Cameron (22-1), 34 anni, pro dal 2017, conquista il vacante titolo WBO superwelter ai danni della ceca Michaela Kotaskova (11-1-2), 34 anni, pro dal 2022, residente a Vienna nettamente superata sui 10 round, che mantiene la cintura WBF welter, La Cameron è stata l’unica a superare Katie Taylor (2023), in dieci anni da pro (2016-2025), nei superleggeri, battuta sei mesi dopo nella rivincita per MD, verdetto contestato dalla Cameron. La non più verde poliziotta messicana Irma Garcia (26-5-1), 44 anni, pro dal 2010, conquista il vacante titolo IBF supermosca, sbarazzandosi della più giovane inglese Emma Dolan (8-1) 27 anni, per kot alla 3, dopo due kd nella precedente. Nel novembre 2023, aveva battuto ai punti l’italiana Silva sempre per il vacante mondiale IBF. Nei gallo, la finnica Teresa Makinen (6) sulla locale Chloe Watson (9-3) sulle 8 riprese.                                                        Il D.T. Giovanni De Carolis, impegnatissimo anche sul fronte organizzativo “pro”, ha convocato 8 azzurri e 5 azzurre per il Torneo Gee Bee a Helsinky, fissato dall’8 al 12 aprile. Tra i maschi: Alessio Camiolo (50), Eddine Badr Bouraoia (55), Giuseppe Canonico (60), Fabio Medile (70), Nicolò Vettore (75), Christian Sarsili (80), Marvin Ghilarducci (85), Dorsen Mateo Olatoutou Meliho (+90). Atlete: Chiara Mosetti (48), Michel Nicol Vescovini (51), Sirine Charaabi (54), Madalina Grabucea  (57), Ginevra Muzzi (60). Responsabile tecnico Clemente Russo, tecnico Giuseppe Perugino. Arbitro Marco Celli. L’altro impegno riguarda la prima tappa della World Boxing Cup 2026, a Foz Do Iguacu (Brasile), dal 20 al 26 Aprile. Nell’occasione saranno all’angolo sia il D.T. Giovanni De Carolis che il R. T. Clemente Russo. Un viaggio in Brasile è sempre stuzzicante. La squadra è arrivata il 7 aprile per un training pre-torneo. Al quale prenderanno parte le migliori nazionali: Uzbekistan, Kazakistan, USA, Cina, India, Polonia, Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna per citare alcune tra le più accreditate. L’Italia Boxing Team Elite, schiera 8 maschi e 4 donne, il meglio nazionale nelle categorie scelte. Maschi: Salvatore Attrattivo (50), Michele Baldassi (60), Davide Fiore (65), Gianluigi Malanga (70), Gabriele Guidi Rontani (75), Gerlando Tuminello 51(80), Paolo   Caruso (85), Nwokedi Dean Chime (90). Femmine: Martina Vassallo (51), Rebecca Nicoli (60), Chiara Saraiello (70), Melissa Gemini (75). Oltre al D.T e al R.T. sono presenti con variazioni dell’arrivo, il tecnico Giuseppe Perugino, il fisioterapista Roberto Ciccotti, il medico Carmela Ignozza e il team leader Matteo Schiavone.  L’Italia non vince nei tornei dal giugno 2025. L’evento all’Usti ned Laben (Rep. Ceca) con Diego Lenzi (+91), passato pro, chiudendo con la nazionale. Da allora solo qualche piazzamento. Mai in passato la Nazionale azzurro era scesa tanto in basso. Lenzi nei dilettanti ha ottenuto 21 vittorie e dieci sconfitte, sei della quali per split decision. A conferma che i giudici non ci considerano. 

Giuliano Orlando

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Redazione

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