Titolo italiano pesi massimi: Carlesimo vs Morejon a Roma
A Roma il 4 luglio, supersfida tra gli imbattuti Morejon e Carlesimo, per il tricolore massimi. Organizza Davide Buccioni. L’ucraino Khyzhniak oro a Parigi ha debuttato nei pro. Sabato Cangelosi negli USA e a Ferrara il trofeo Carlo Duran.
La data è il 4 luglio, l’appuntamento è all’Ippodromo delle Capannelle a Roma, uno dei tempi sacri dell’ippica internazionale, che per una serata concederà l’onore al pugilato di essere protagonista assoluta. Lo storico organizzatore Davide Buccioni, che in passato ha firmato nella sua Roma, serata da segnare col circoletto rosso, in questa occasione riporta al presente una nuova sfida nella categoria più stimolante, ovvero il tricolore dei massimi, che ritroverà il campione nazionale dopo mesi di vuoto. “Con orgoglio – sottolinea Buccioni – ho riportato a Roma un match di altri tempi, dove si affrontano due pugili imbattuti e uno è anche il beniamino del pubblico romano. Parlo di Antonio Carlesimo, il nostro gigante (10 vittorie e nove KO) che a 30 anni è deciso a conquistare la cintura italiana anche se non sottovaluta affatto il valore del suo avversario, Angelo Morejon, il cubano residente ad Alto Reno nel bolognese, allievo del valente maestro Emanuele Orlando. Da anni la cintura dei giganti non veniva contesa da due atleti che posseggono il colpo da KO, oltre che essere imbattuti”. Per Antonio Carlesimo l’appuntamento del 4 luglio, ha un valore enorme. La prima ragione è per cancellare il ricordo degli appuntamenti tricolori nei dilettanti, sempre falliti. Anche se nel 2018, sfiorò l’impresa, battuto in finale dal corregionale Mirko Carbotti, la sua bestia nera. Il passaggio al professionismo nel 2022 sotto la procura di Buccioni, che iniziò un lavoro di perfezionamento tecnico e fisico. La massa grassa superflua piano, piano è stata sostituita da quella muscolare grazie alla quale ha aumentato la potenza che in precedenza non veniva sfruttata adeguatamente. Un peso massimo che possiede il pugno è in grado di risolvere il match con un solo colpo, l’arma in più. Pesi massimi che nel panorama italiano latitano da tempo, oltre ad essere avanti con l’età. Lo scorso 10 maggio al Palaboxe Santoro di Roma, ha affrontato il polacco Marcin Brzeski, che si presentava imbattuto con 10 vittorie tutte per KO. Dopo una ripresa di studio, nella seconda il romano inizia a martellarlo ai fianchi, per farlo arrendere definitivamente in quella successiva. Buccioni ricorda: “Nello spogliatoio, il polacco va dal mio pugile a congratularsi, confessando che nessuno degli avversari battuti e anche dei molti sparring, alcuni ai vertici europei, hanno la pesantezza dell’italiano. Un complimento importante che conferma il salto di qualità di Antonio, lontano parente del massimo rotondo del passato”. All’angolo opposto un cosfidante non meno pericoloso: Angelo Morejon, pro dal 2023, 30 anni, cubano di nascita, italiano di adozione, a sua volta imbattuto con sette vittorie per KO su nove match disputati. Attuale campione del Mediterraneo. Una storia alle spalle incredibile, che racconterò nella prossima presentazione. Statisticamente il titolo è vacante dal 2024, allorché il fiorentino Edoardo Giustini (19-4), 36 anni, detronizza il coetaneo Gianmarco Cardillo (12-2-2), laziale di Cassino, pro dal 2015 e già tricolore nel 2017, senza poi difenderlo. Lo scorso 8 febbraio nella sua Firenze, conquistava la cintura del Mediterraneo IBA. Dopo un silenzio di quasi due anni, la categoria dei giganti, ritroverà il campione italiano. Stavolta non sarà una sfida tra veterani di buona volontà, ma dai limiti ben definiti e privi di potenza. Il 4 luglio sul ring di Roma, si confronteranno due pugili al top del rendimento, col tritolo nei guantoni. Sfida imperdibile per gli appassionati della noble art.
Sul ring di Lesniki in Ucraina, il mediomassimo Oleksandr Khyzhniak (1), ha debuttato al professionismo, costringendo alla resa il colombiano Wilmer Baron (8-14-1), residente a Valencia in Spagna dal 2020. Il coloured ha resistito meno di un round, travolto dal ritmo offensivo del campione olimpionico di Parigi 2024. A bordo ring, Anthony Joshua che si allena a Kyev e il pluricampione dei massimi Olexander Usyk, che lo ha preso nella sua scuderia “Usyk 17 Promotion”, convinto che nonostante i 30 anni, sia in grado di arrivare in fretta ai vertici assoluti della categoria. Il ritardo al professionismo si deve al mancato oro ai Giochi di Tokyo nel 2021, dove venne battuto in finale dal brasiliano Herbert Conceicao. Risultato sconcertante e imprevedibile, avvenuto del terzo e ultimo round, con l’ucraino nettamente avanti. Forse per eccesso di sicurezza, veniva centrato dal diretto destro del carioca che lo costrinse al tappeto. L’ucraino ebbe la forza di rialzarsi, ma l’arbitro non lo ritenne in grado di proseguire e l’oro dei medi andò in Brasile. Toccato nell’orgoglio Khyzhniak, attese i Giochi di Parigi 2024, per inserire nel suo record (135-17) l’oro a cinque cerchi, da aggiungere a titoli europei e mondiali nel corso di una carriera iniziata nel 2011 a 16 anni. Sicuramente il pugile ucraino più vincente dell’ultimo trentennio. Tra i pochi che lo hanno battuto, il nostro Salvatore Cavallaro nel 2011 ai mondiali jr. ad Astana in Kazakystan, ma dovette arrendersi successivamente per quattro volte.
Sabato prossimo, Cristian Cangelosi (12), palermitano di 27 anni, pro dal 2019, figura nella serata allestita dalla Swift Promotion, gestita dall’ex iridato Danny Garcia all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. L’italiano risiede a New York nel Brooklyn dal 2024. In precedenza gestito dalla OPI 82 dei Cherchi, vinse sei incontri. Negli USA è al settimo match. Nell’occasione affronta il texano Miguel Angel Hernandez (9-1), che dopo la prima e unica sconfitta subita il 12 dicembre 2024, contro Joseph Spencer, per MD, non è più risalito sul ring. Cangelosi da dilettante ha fatto parte della nazionale, ottenendo ottimi riscontri. Bronzo ai mondiali Jr. 2015. La riunione è imperniata sul mondiale superwelter WBC tra il campione Sebastian Fundora (23-1-1), 28 anni, pro dal 2016, nato in Florida e residente a Caochella in California, alto 1,97 e lo sfidante Keith Thurman (31-1), della Florida, attivo dal 2007, veterano di 37 anni, già mondiale welter WBC (2017). Nel 2014 battè a Las Vegas il nostro Leo Bundu. Dopo essersi fermato nel 2022, ha ripreso l’attività andando a battere a Sydney in Australia il più giovane Brock Jarvis (23-2), 28 anni, pro dal 2015, spedito KO al terzo round, confermando di aver mantenuto la potenza che gli ha permesso di vincere 23 dei 31 incontri, contro una sola sconfitta. Anche se parte sfavorito, potrebbe smentire i pronostici.
Sarà la Promoboxe di Mario Loreni ad organizzare il vacante europeo super gallo, tra Francesco De Rosa (12) e Alessio Lorusso (31-5-2), che nel frattempo combatterà il 31 marzo a Seregno contro Wilbert Panttin (7-7) del Nicaragua di stanza a Cordoba in Spagna. Collaudatore dignitoso. Rivale di tutto rispetto il cosfidante Francesco De Rosa (12), salernitano di 28 anni, pro dal 2021, dalla boxe di ottima qualità, imbattuto con due vittorie all’estero. Nell’ottobre 2023 in Germania batte il boliviano Farlin Condori (10-2-2) residente a Palma di Majorca, convinto di decollare contro l’italiano, che vinse nettamente. Ancora più importante la vittoria nel 2024, ottenuta a Coventry in Inghilterra, costringendo al Kot all’ottavo round il fino allora imbattuto Nyall Barry (16-1), tra lo sconcerto dei tifosi dell’inglese di colore, conquistando l’europeo IBF. Nell’ultimo match disputato lo scorso dicembre a Calangianus in Sardegna, fa suo il Silver EBU, contro l’armeno nazionalizzato belga Geram Eloyan (13-6) messo kot al decimo round. Evidentemente gli italiani sono indigesti per Elyan, figurando nel suo record le sconfitte subite da Luca Rigoldi e Vincenzo La Femina.
Sabato a Ferrara, in occasione del Memorial Carlo Duran, al centro della serata la semifinale per il tricolore dei medi. Interessati sono Nicola Cristofori (16-4-2), pugile di casa, pro dal 2015, già campione italiano welter nel 2018, titolo conquistato a spese di Michele Esposito sul ring di Cernusco sul Naviglio nel milanese. Cristofori è abilissimo nella boxe di rimessa, gioco di gambe e grande mobilità. L’altro cosfidante è il tarantino della Quero Boxe, Giovanni Rossetti (17-4), 25 anni anche lui già tricolore nel dicembre 2022 a spese di De Novellis, titolo poi perduto di fronte al triestino Chiancone. Titolo che vinse anche da dilettante nel dicembre 2019 a Roma, a soli 20 anni. Rossetti è nato in Italia, mamma cubana e papà di Taranto. Pur trascorrendo l’infanzia a Cuba, dove ha iniziato a frequentare la palestra, ha sempre mantenuto la nazionalità italiana. A 15 anni è tornato definitivamente in Italia, entrando nel gym diretto dai Quero. Pugile di classe, denuncia cali di rendimento che ne hanno bloccato l’ascesa nei momenti topici. L’esperienza dovrebbe cancellare questa lacuna. Esame importante contro il più anziano Cristofori, la cui boxe sfuggente è quella meno adatta alle sue caratteristiche. Ha però dalla sua la potenza che manca al rivale. Comunque una sfida sugli otto round che non dovrebbe deludere le attese. Il vincitore troverà Christian Mazzon (15-5), il milanese che il 6 marzo ha conquistato il tricolore dopo una sfida rovente ed equilibrata contro il romano Francesco Faraoni (10-1) con verdetto a maggioranza. Oltre al ricco programma riservato ai dilettanti, la serata vedrà sul ring il supermedio Alex Ciupitu (9-5) contro l’inglese Ife Jarrett (0-12-1), match dal risultato contatissimo, squilibrato che chi di dovere dovrebbe evitare. Debutta nei welter Alì Valdevit, personaggio positivo anche oltre il ring, laureato in Scienze Motorie, insegnante di educazione fisica, affronta Youssef Gogna (0-1) 20 anni residente a Milano.
Giuliano Orlando