Canelo Alvarez vuole la rivincita con Terence Crawford: “Avevo crampi alle gambe, ora sarà diverso”
Canelo Alvarez accusa crampi contro Terence Crawford e chiede la rivincita: “Questa volta sarebbe diverso”
A distanza di mesi dalla sua sconfitta contro Terence “Bud” Crawford, Saúl “Canelo” Álvarez torna a parlare di quel match storico disputato a settembre 2025, e lo fa con la determinazione di chi non ha ancora chiuso i conti. Il campione messicano ha rivelato di aver sofferto di forti crampi alle gambe durante il combattimento, e per questo motivo sta spingendo con forza per ottenere una rivincita contro l’ormai ritirato Crawford.
In un’intervista concessa al Mr. Verzace Podcast, Canelo ha spiegato che i problemi fisici lo hanno limitato seriamente, impedendogli di eseguire le istruzioni del suo angolo e di mettere in atto la strategia prevista:
“Ci ho provato, ma il mio corpo non ha risposto come volevo. Avevo crampi alle gambe, e non riuscivo a muovermi. Si impara da tutto questo. So quali errori ho fatto, sia nel combattimento che nella preparazione. Ma questo è il pugilato: non significa vincere sempre, ma imparare anche dalle sconfitte.”
Una sfida nata per fare la storia
Quando nel 2025 si annunciò che Terence Crawford, già campione indiscusso nei pesi welter, avrebbe affrontato Canelo Alvarez nei supermedi, molti critici considerarono l’impresa troppo ambiziosa. Crawford aveva infatti combattuto la maggior parte della sua carriera tra i pesi leggeri e welter, e aveva disputato un solo match nei superwelter prima di salire ulteriormente di categoria per sfidare Canelo, campione affermato e idolo messicano.
Ma quella che sembrava una follia sportiva si trasformò in una dimostrazione di genialità pugilistica. Crawford, con il suo stile tecnico e il tempismo perfetto, neutralizzò la potenza di Alvarez e vinse per decisione unanime, diventando il campione indiscusso dei supermedi — un traguardo senza precedenti per un pugile che aveva già conquistato l’unificazione in due categorie inferiori.
La vittoria sancì definitivamente il nome di Crawford tra i grandi della storia moderna: tre volte campione indiscusso, imbattuto con un record di 42 vittorie (31 per KO), e la capacità di dominare avversari più grandi e forti.
Canelo non si arrende: “Deve concedermi la rivincita”
Nonostante la chiarezza del risultato, Canelo ha continuato a credere che il match non rifletta il suo reale valore. Oltre alla questione dei crampi, ha dichiarato che le scelte tattiche errate e una preparazione condizionata da problemi fisici hanno influenzato pesantemente la sua prestazione.
“Dopo il combattimento gli ho detto che dovevamo rifarlo. Non mi sentivo come avrei voluto, ma ora conosco gli errori e li correggerò. Se vuole davvero che la sua vittoria abbia valore, allora deve darmi la rivincita.”
Tuttavia, il problema principale è che Terence Crawford si è ritirato subito dopo il match, sostenendo di non avere più nulla da dimostrare. A 38 anni, “Bud” ha spiegato che il corpo e la mente gli chiedevano una pausa definitiva dal ring, lasciando da campione imbattuto in tre categorie diverse.
Nonostante ciò, la pressione del pubblico e la determinazione di Canelo potrebbero riaccendere la fiamma. Per Alvarez, la rivincita non sarebbe solo una questione sportiva, ma anche una sfida personale e d’onore.
Analisi: orgoglio, età e il peso della legacy
Nel mondo della boxe, le rivincite sono spesso i punti più alti della carriera di un pugile. Da Ali–Frazier a Pacquiao–Marquez, le storie di riscossa sono parte integrante della mitologia di questo sport.
Per Canelo, oggi 35enne, un secondo match con Crawford avrebbe un significato doppio: da un lato la possibilità di redimersi, dall’altro la chance di chiudere definitivamente la sua carriera nella leggenda. D’altro canto, Crawford non ha mai mostrato interesse concreto per un ritorno sul ring. Se Canelo riuscisse davvero a riportarlo a combattere, si tratterebbe di uno degli eventi sportivi più attesi del decennio.
Il dibattito rimane aperto: i crampi sono una giustificazione o una scusa? La verità, probabilmente, sta nel mezzo. Ma ciò che è certo è che Canelo non è disposto a lasciare quella notte come l’ultima parola sul suo rapporto con Terence Crawford.
Un futuro ancora da scrivere
Oggi, mentre Crawford gode di un meritato ritiro e Canelo continua ad allenarsi con la stessa intensità di sempre, il mondo del pugilato osserva e attende.
Un eventuale rematch Canelo–Crawford non sarebbe solo un altro combattimento: sarebbe la riflessione finale tra potenza e tecnica, esperienza e ambizione, e un’occasione per entrambi di rafforzare il proprio mito.
Per ora, restano le parole e la promessa di Canelo: “La prossima volta sarà diverso.”