Federazione Pugilistica Italiana: Identità, Storia e Appartenenza al Pugilato
Forse queste parole non piaceranno a tutti. Ma io non posso più tacere.
Ogni giorno squilla il telefono. Maestri, allenatori, persone che hanno dedicato la vita a questo sport. E sempre la stessa storia: “Tesseramento con ASI, con questa o quella federazione parallela.”
E ogni volta mi si stringe il cuore.
Perché la Federazione Pugilistica Italiana è la nostra madre. Una madre che ha tanti figli, che fa scelte difficili, scelte che non possono accontentare tutti. Ci saranno sempre figli contenti e figli arrabbiati. Ma quella, QUELLA, resta per sempre la nostra casa.
E io non posso accettare che si scelga di dare forza a federazioni parallele. Che si regali il potere dei numeri a chi non rappresenta NIENTE di quello che siamo veramente.
CENTODIECI ANNI di storia. Centodieci anni di campioni che hanno lasciato il loro sangue sul ring. Che hanno sudato, pianto, sofferto. Che si sono rialzati quando tutto sembrava perduto.
Tradire questa federazione significa tradire ognuno di quegli uomini e quelle donne. Significa sputare sulla memoria di chi ha dato TUTTO per questo sport. Significa rinnegare il senso di appartenenza che ci lega.
Pensate al calcio. Il vero tifoso non tifa per il giocatore. Tifa LA MAGLIA. Quella maglia rappresenta qualcosa di più grande. Oltre i presidenti che vanno e vengono. Oltre le scelte che non condividi. Quella maglia è IDENTITÀ. È STORIA. È SANGUE.
Nel pugilato funziona ESATTAMENTE così. Anzi, di più. Perché qui non si tifa da bordo campo. Qui si sale sul ring. Qui si versa il proprio sangue.
Esiste una sola federazione che rappresenta il pugilato italiano. Una sola che porta sulle spalle il peso glorioso di 110 anni. Una sola che custodisce 110 anni di emozioni. Una sola costruita da 110 anni di campioni immortali.
LA FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA.
Una madre può sbagliare, ma resta sempre tua madre. E tu non la abbandoni alla prima difficoltà. Non la tradisci per convenienza. Tu lotti dall’interno. Tu combatti CON dignità e appartenenza.
Non disperdete il nostro potere. Non regalate i nostri numeri a chi non ha versato una goccia di sudore per costruire quello che abbiamo. Non tradite la memoria dei giganti. Non abbandonate la nave.
RESTATE. LOTTATE. PRETENDETE. Ma restate nella NOSTRA casa.
Il pugilato italiano ha una sola bandiera. Una sola storia. Una sola anima.
Questa è la nostra identità. Questo è il nostro orgoglio. Questo è ciò per cui vale la pena combattere.