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Dentro le corde

Tecnico di boxe in due giorni? Una riflessione critica

Tecnico di boxe in due giorni? Una riflessione critica
  • PublishedGennaio 16, 2026

Scusate, ma sono in un loop senza uscita e non trovo una spiegazione logica. Mi arriva una locandina: “Vuoi diventare tecnico di boxe? Facile, due giorni e ti prendi un attestato”. Due. Giorni. E mi fermo a riflettere: viviamo davvero in un metaverso?

Per carità, non sto sindacando sulla preparazione di chi fa questi corsi, che sicuramente avrà requisiti d’eccellenza. Quello che mi lascia basito sono i possibili partecipanti. Mi immagino gente che una mattina si sveglia e dice: “Voglio arrotondare facendo il maestro di pugilato”. Piccolo dettaglio: di Box/Boxe non ho mai neppure compreso se si scrive con o senza la “e”. Ma tranquilli, ho visto tutta la saga di Rocky la conosco a memoria. Per la preparazione tecnica c’è YouTube, qualche video su come allenare le persone. E l’attività fisica più intensa della mia vita? Il tragitto dal divano al frigorifero per una birra durante Italia-Brasile nell’82, quando dopo quel 3-2 con la tripletta di Pablito ho festeggiato come se non ci fosse un domani.

Però In due giorni diventi maestro. Due giorni. Nemmeno la stanza del tempo di Goku in Dragon Ball può darti determinate conoscenze in così poco tempo. Perché poi voglio vedere chi si aggiorna, chi studia, chi amplia le proprie competenze. E comunque tutto da autodidatta, magari senza conoscere veramente la materia, senza basi solide, senza anni di palestra sulle spalle.

Cosa mi volete raccontare? Che in due giorni impari anni di esperienza? Che in quarantotto ore sai tutelare la salute di un ragazzo? Perché parliamone chiaro: si tutela in primis la salute, ma chi non ha mai fatto sparring nella sua vita come gestisce un incontro, un match, o semplicemente i guanti dei ragazzi? Come riconosce quando uno sta accusando il colpo? Come capisce quando è il momento di fermare tutto? E poi che tecniche insegna? Che combinazioni? Il jab-diretto visto su YouTube? Il montante alla Rocky Balboa?

Qualcuno inizierà: “Ma anche i diplomi facili, anche lì non hanno mai bocciato nessuno”. Perfetto. Se c’è stato un errore nel passato, ora corretto con regolamentazioni stringenti per diventare tecnico di pugilato, dobbiamo avallare qualsiasi cosa ci venga proposta senza dire A? No, questa non è la giusta narrazione, non è la giusta tutela per chi si fa il sedere in palestra tutti i santi giorni, come i maestri che per una vita sono lì, che hanno dedicato tutto a questo sport.

E il bello sapete qual è? Nelle palestre belle, profumate e fighissime poi vengono inserite queste persone col diploma preso in due giorni.

Excitate cerebra.

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Redazione

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