x
Pugilato Estero

Fury Comeback: Wardley troppo pericoloso

Fury Comeback: Wardley troppo pericoloso
  • PublishedGennaio 12, 2026

Tyson Fury ha confermato il suo ritorno sul ring e si prepara ad affrontare un incontro di riscaldamento dopo oltre un anno di inattività, piuttosto che tuffarsi immediatamente nelle acque profonde della divisione dei pesi massimi.

Campione del mondo dei pesi massimi per due volte, Fury ha raggiunto la fama detronizzando Wladimir Klitschko per conquistare i titoli unificati nel 2015, ma ha perso le cinture senza effettuare nemmeno una difesa a causa dell’inattività provocata da problemi di salute mentale e dipendenze. Una delle storie più drammatiche e ispiranti della boxe moderna.

Fury ha riconquistato gli onori mondiali sconfiggendo Deontay Wilder nella loro rivincita del 2020 e ha successivamente difeso la corona WBC dei pesi massimi in tre occasioni, prima di subire la prima sconfitta in carriera contro Oleksandr Usyk quando tentava di conquistare il titolo indiscusso. Il “Gypsy King” ha poi deciso di ritirarsi dalla boxe dopo un’altra sconfitta contro Usyk nella loro rivincita, ma i fan hanno messo in dubbio la sincerità di questa affermazione, trattandosi della quinta occasione in cui Fury aveva annunciato il suo ritiro.

Come previsto, il 37enne ha ora rivelato che tornerà in azione nel 2026, ma il suo manager, Spencer Brown, ha escluso il neo campione mondiale WBO dei pesi massimi Fabio Wardley come potenziale primo avversario in un’intervista con BoxNation, concordando quando l’intervistatore ha affermato che il potente picchiatore di Ipswich sarebbe troppo pericoloso in questa fase.

“Non dire sciocchezze. Perché dovrebbe affrontarlo [Wardley] subito? Ha bisogno di un incontro di riscaldamento. Perché dovrebbe farlo quando è stato fermo e Wardley è stato molto attivo e ha fatto il suo lavoro? Se mi dicesse che combatterà contro Wardley domani, gli direi solo di aspettare,” ha dichiarato Brown.

“Sì, sono d’accordo con te su questo punto, [che Wardley è troppo pericoloso in questo momento].”

La cautela del manager è comprensibile considerando le circostanze. Wardley rappresenta una minaccia significativa: giovane, affamato, in piena forma fisica e reduce da una serie impressionante di vittorie. Inoltre, il britannico possiede una potenza di pugno devastante, come dimostrato nei suoi recenti incontri, e sta costruendo uno slancio importante nella divisione.

Invece, Arslanbek Makhmudov è considerato il favorito per essere nell’angolo opposto per il primo incontro di Fury nel 2026, tre mesi dopo che il russo ha battuto Dave Allen su suolo britannico. Makhmudov rappresenterebbe un test significativo ma più gestibile per un Fury che deve ritrovare il ritmo del combattimento dopo un lungo periodo di inattività.

La strategia è chiara: Fury ha bisogno di scrollarsi di dosso la ruggine accumulata durante la pausa, ritrovare il tempismo e la forma fisica ottimale prima di affrontare i pericoli reali della divisione. A 37 anni, e dopo due sconfitte consecutive contro Usyk, il “Gypsy King” non può permettersi passi falsi che potrebbero compromettere definitivamente la sua eredità nel mondo della boxe.

Wardley, dal canto suo, ha accolto con favore l’idea di un incontro più avanti nel corso dell’anno, e si prevede che nel frattempo effettuerà una prima difesa volontaria della sua cintura WBO. Il campione britannico ha costruito la sua reputazione con vittorie impressionanti e non ha paura di affrontare nessuno, ma anche per lui un confronto con Fury più avanti nella stagione avrebbe più senso dal punto di vista strategico e mediatico.

Questo approccio cauto riflette una realtà del pugilato moderno: i grandi nomi devono gestire con attenzione il loro ritorno, specialmente dopo periodi di inattività prolungata. La divisione dei pesi massimi è attualmente ricca di talenti pericolosi, e un errore potrebbe essere fatale per le ambizioni di Fury di riconquistare un titolo mondiale prima del ritiro definitivo.

Il ritorno di Fury promette comunque di riaccendere l’interesse per la divisione più prestigiosa della boxe. Che si tratti di Makhmudov o di un altro avversario selezionato con cura, il 2026 vedrà il “Gypsy King” tentare ancora una volta di dimostrare di essere tra i migliori pesi massimi del mondo, anche se la strada verso la vetta appare più ripida che mai.

Written By
Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *