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Crawford sfida Pacquiao: “Ti avrei battuto”

Crawford sfida Pacquiao: “Ti avrei battuto”
  • PublishedDicembre 4, 2025

Terence Crawford sfida virtualmente Pacquiao: “Ti avrei battuto”. La risposta elegante di Manny

Terence Crawford, fresco della storica vittoria contro Canelo di settembre, continua a dimostrare una fiducia incrollabile nelle proprie capacità. L’ultima dichiarazione del campione di Omaha ha acceso il dibattito nel mondo della boxe: secondo Crawford, avrebbe potuto sconfiggere facilmente anche un Manny Pacquiao nel pieno della forma. La risposta del leggendario filippino non si è fatta attendere.

Crawford ha scritto una pagina indelebile nella storia del pugilato quando ha detronizzato Canelo, diventando contemporaneamente il primo campione indiscusso in tre divisioni dell’era delle quattro cinture e il sesto pugile nella storia a conquistare titoli mondiali in cinque categorie di peso. Questo successo ha consolidato la sua posizione tra i più grandi pugili di tutti i tempi.

Tutto è iniziato quando Oscar De La Hoya è stato interrogato su come Crawford se la sarebbe cavata contro Pacquiao. Il campione messicano, conquistatore di sei divisioni di peso, non ha esitato a prevedere una vittoria per KO dell’icona filippina.

La reazione di Crawford non si è fatta attendere. Il pugile ha utilizzato i social media per esprimere con veemenza il suo disaccordo, pubblicando un messaggio diretto su Twitter il 2 dicembre 2025: “Oscar De La Hoya ha detto che Manny Pacquiao mi avrebbe battuto perché lui è stato fermato da Pacquiao. Guarda, io avrei distrutto te, Pacquiao e chiunque tu pensi che mi avrebbe battuto. Solo perché sono una persona responsabile non significa nulla”.

Il tono aggressivo del messaggio ha sorpreso molti appassionati, considerando la reputazione di Crawford come atleta composto e professionale. Tuttavia, la fiducia derivante dalla recente impresa contro Canelo sembra aver alimentato questa audace dichiarazione.

La risposta di Manny Pacquiao è arrivata poche ore dopo, il 3 dicembre, e ha dimostrato ancora una volta la classe e l’umiltà che hanno sempre caratterizzato il leggendario pugile filippino. Invece di accettare la provocazione o rispondere con altrettanta aggressività, Pacquiao ha scelto la via della diplomazia: “Tutto amore campione. Dio benedica te e la tua famiglia sempre”.

La reazione misurata di Pac-Man ha riscosso ammirazione da parte dei fan e degli addetti ai lavori, confermando la sua statura non solo come pugile eccezionale ma anche come sportivo esemplare. Pacquiao ha sempre evitato polemiche inutili, preferendo lasciare che i suoi risultati sul ring parlassero per lui.

Attualmente, Crawford si prepara per la prossima sfida della sua carriera. Dopo essere stato spogliato del titolo WBC dei pesi supermedi a causa di tasse di sanzione non pagate, il campione di Omaha dovrebbe tornare alla divisione dei pesi medi in cerca di onori mondiali in una sesta categoria di peso.

Il dibattito su chi avrebbe vinto tra un Crawford al meglio e un Pacquiao nel suo prime rimarrà probabilmente irrisolto, alimentando discussioni infinite tra gli appassionati di pugilato. Mentre Crawford continua a costruire la sua legacy con vittorie impressionanti, Pacquiao ha già consolidato la sua come uno dei più grandi pugili di tutti i tempi, con titoli in otto divisioni di peso diverse.

La controversia sottolinea quanto sia difficile confrontare pugili di epoche diverse e solleva la domanda eterna: quanto contano le dichiarazioni provocatorie rispetto ai risultati concreti sul ring? Una cosa è certa: entrambi i pugili hanno lasciato un segno indelebile nella storia della boxe.

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Redazione

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