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Andy Ruiz Jr Ritorno Boxe: Trilogia Joshua Obiettivo

Andy Ruiz Jr Ritorno Boxe: Trilogia Joshua Obiettivo
  • PublishedNovembre 27, 2025

L’ex campione dei pesi massimi punta alla trilogia con Anthony Joshua per vendicare la sconfitta in Arabia Saudita

Andy Ruiz Jr ha rotto il silenzio e confermato che il suo ritorno sul ring è imminente, rivelando inoltre quale avversario desidera affrontare più di ogni altro. L’ex campione unificato dei pesi massimi, protagonista di una delle imprese più clamorose nella storia recente della boxe, è determinato a tornare ai massimi livelli e ha individuato in Anthony Joshua il bersaglio principale per la sua rinascita pugilistica.

Oltre un anno di inattività per il messicano-americano

Ruiz Jr non combatte da oltre un anno, un’assenza prolungata che ha alimentato speculazioni sul suo futuro e sulla sua motivazione a continuare la carriera. L’ultima volta che è salito sul ring risale all’agosto 2024, quando ha pareggiato contro il peso massimo americano Jarrell Miller in un incontro che ha lasciato più domande che risposte sulla sua condizione fisica e mentale.

Prima di quella sfida, la sua attività era stata estremamente ridotta: un solo combattimento nel 2022 e uno nel 2021, entrambi conclusi con vittorie ai punti per decisione unanime contro avversari di rilievo come Luis Ortiz e Chris Arreola. Nonostante i successi, la frequenza dei suoi incontri ha sollevato dubbi sulla sua dedizione e sulla capacità di mantenersi competitivo ai massimi livelli della categoria regina.

La notte che ha cambiato la storia della boxe

La serata più memorabile della carriera di Ruiz Jr rimane indelebilmente impressa nella memoria degli appassionati di pugilato di tutto il mondo. Nel giugno 2019, al Madison Square Garden di New York, il messicano-americano venne chiamato come sostituto dell’ultimo minuto per affrontare Anthony Joshua, allora campione indiscusso dei pesi massimi e considerato praticamente imbattibile.

Quello che accadde quella sera scosse le fondamenta del pugilato mondiale. Ruiz, dato per spacciato da tutti i bookmaker e considerato poco più che un avversario di passaggio, inflisse al britannico la prima sconfitta della sua carriera professionale in maniera devastante. Dopo aver mandato Joshua al tappeto più volte nel corso dell’incontro, Ruiz finalizzò la sua impresa storica fermando il campione alla sesta ripresa, diventando così il nuovo campione unificato del mondo dei pesi massimi.

Quella vittoria rappresentò uno degli upset più clamorosi nella storia recente della boxe, paragonabile alle imprese di Buster Douglas contro Mike Tyson. Ruiz, con il suo fisico non convenzionale e la sua velocità di mani sorprendente, aveva dimostrato che nel pugilato le apparenze possono ingannare e che il cuore di un guerriero può prevalere sulle previsioni degli esperti.

La disfatta in Arabia Saudita e il rimpianto persistente

Il capitolo successivo della saga Ruiz-Joshua rappresenta però il più grande rimpianto nella carriera del messicano-americano. Sei mesi dopo l’impresa di New York, i due si ritrovarono faccia a faccia in Arabia Saudita per il rematch, un evento denominato “Clash on the Dunes” che attirò l’attenzione mediatica globale.

Tuttavia, Ruiz si presentò all’appuntamento in condizioni fisiche inadeguate, visibilmente sovrappeso e palesemente impreparato per una sfida di tale portata. Le voci di una preparazione approssimativa, distrazioni extracurriculari e una sottovalutazione dell’avversario si rivelarono tristemente fondate quando Joshua dominò l’incontro dall’inizio alla fine, riconquistando le sue cinture con una vittoria ai punti estremamente netta.

Quella sconfitta ha perseguitato Ruiz negli anni successivi, rappresentando un’occasione sprecata che avrebbe potuto consacrarlo definitivamente nell’olimpo dei grandi pesi massimi. La consapevolezza di non aver dato il massimo in quella circostanza cruciale alimenta ancora oggi la sua sete di rivincita.

Il desiderio ardente di trilogia

Ruiz ha ora dichiarato pubblicamente di essere pronto a tornare in palestra e determinato a rientrare nel giro dei grandi combattimenti. Come ha rivelato in un’intervista esclusiva, la trilogia con Joshua rimane in cima alla lista delle sue priorità, un obiettivo che considera imprescindibile per chiudere i conti con il passato.

“È qualcosa che mi piacerebbe moltissimo fare. Penso che sarebbe il primo combattimento che vorrei anche solo prendere in considerazione perché, sapete, c’è del sangue cattivo che abbiamo lasciato alle spalle, specialmente io, perdendo contro di lui in Arabia Saudita. Voglio la mia vendetta”, ha dichiarato Ruiz con evidente passione e determinazione.

Le sue parole trasudano voglia di riscatto e la consapevolezza che quella sconfitta in Arabia Saudita rappresenti una macchia indelebile che solo un terzo confronto potrebbe cancellare o almeno attenuare.

I contatti con Eddie Hearn e il percorso verso la trilogia

Ruiz ha inoltre rivelato che i colloqui per un possibile terzo incontro sono già in corso con il promoter Eddie Hearn, storico manager di Joshua e figura centrale nel panorama pugilistico mondiale. Questa ammissione suggerisce che l’ipotesi della trilogia non sia soltanto un desiderio personale, ma un progetto concreto che potrebbe materializzarsi nei prossimi mesi.

“Voglio un’altra possibilità contro di lui. Potremmo fare la trilogia. È qualcosa di cui io ed Eddie Hearn abbiamo parlato”, ha continuato Ruiz, aggiungendo però una nota di realismo: “Ma ho bisogno di tornare in azione e fare qualche combattimento per poi iniziare a sfidare questi grandi nomi”.

Questa consapevolezza della necessità di un percorso graduale dimostra una maturità nuova nell’approccio di Ruiz, che sembra aver compreso l’importanza di presentarsi al meglio quando arriverà l’occasione giusta.

La situazione attuale di Anthony Joshua

Dall’altra parte, Joshua stesso non combatte da un anno, precisamente dalla sua sconfitta per knockout contro Daniel Dubois nel settembre 2024 al Wembley Stadium di Londra. Quella disfatta ha rappresentato un altro duro colpo per il britannico, che ha visto sfumare le sue ambizioni di riconquistare i titoli mondiali contro il connazionale.

Il ritorno di Joshua sul ring è programmato per dicembre, quando affronterà Jake Paul in un incontro che ha generato enormi controversie nel mondo della boxe. Molti puristi considerano questa sfida contro lo youtuber-pugile come un passo indietro per un ex campione del calibro di Joshua, mentre altri la vedono come un’opportunità commerciale impossibile da rifiutare.

Indipendentemente dall’esito di questo combattimento, una trilogia con Ruiz rappresenterebbe certamente un’opzione più interessante dal punto di vista sportivo e potrebbe ridare lustro a entrambe le carriere.

L’importanza commerciale della trilogia

Un terzo incontro tra Ruiz e Joshua avrebbe un appeal commerciale enorme. La loro rivalità ha tutti gli ingredienti per catturare l’immaginazione del pubblico: l’underdog che ha compiuto l’impresa impossibile, la vendetta del campione detronizzato, il rimpianto del messicano per non aver dato il massimo nel rematch, e ora la possibilità di un verdetto definitivo.

Dal punto di vista narrativo, pochi matchup nel panorama attuale dei pesi massimi possono vantare una storia così ricca e avvincente. I promoter lo sanno bene, e questo potrebbe accelerare i tempi per la realizzazione dell’incontro una volta che entrambi i pugili avranno ripreso confidenza con il ring.

Le sfide che attendono Ruiz nel suo ritorno

Prima di poter ambire realisticamente alla trilogia, Ruiz dovrà dimostrare di essere ancora competitivo ai massimi livelli. L’inattività prolungata e le prestazioni altalenanti degli ultimi anni sollevano interrogativi legittimi sulla sua capacità di tornare ai fasti del 2019.

Il pareggio con Jarrell Miller, pur non essendo una sconfitta, non ha certo dissipato i dubbi sulla sua forma fisica e sulla sua dedizione. Per convincere promoter, network televisivi e lo stesso Joshua, Ruiz dovrà probabilmente inanellare una serie di vittorie convincenti contro avversari credibili.

La motivazione come fattore decisivo

Il fattore che potrebbe fare la differenza nel ritorno di Ruiz è la motivazione. La sete di vendetta e il desiderio di cancellare il rimpianto dell’Arabia Saudita potrebbero fornirgli la spinta necessaria per affrontare la preparazione con la serietà che è mancata in passato.

Se Ruiz riuscirà a canalizzare questa energia positivamente, dedicandosi con disciplina all’allenamento e al mantenimento del peso forma, potrebbe effettivamente rappresentare ancora una minaccia credibile per qualsiasi peso massimo del panorama mondiale.

Le prospettive future della divisione

La divisione dei pesi massimi sta vivendo un periodo di grande fermento, con nuovi campioni emergenti e vecchie glorie che cercano di rimanere rilevanti. In questo contesto, una trilogia Ruiz-Joshua rappresenterebbe un evento di richiamo enorme, capace di attirare l’attenzione anche di chi normalmente non segue il pugilato.

Per entrambi i fighter, questo incontro potrebbe rappresentare l’ultima grande occasione di scrivere un capitolo memorabile nella propria carriera. Per Ruiz, la possibilità di dimostrare che la vittoria del 2019 non fu un caso. Per Joshua, l’opportunità di chiudere definitivamente i conti con l’uomo che per primo gli inflisse l’onta della sconfitta.

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Redazione

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