Beterbiev Sminuisce Benavidez: “Niente di Nuovo, Facciamo Meglio”
La reazione di Artur Beterbiev alla vittoria di David Benavidez è stata glaciale quanto il suo sguardo sul ring. Dopo aver assistito al brutale KO al settimo round inflitto da Benavidez ad Anthony Yarde sabato scorso all’evento “Ring IV” di Riyadh, l’ex campione indiscusso dei pesi mediomassimi ha liquidato la performance come ordinaria amministrazione.
Mentre il mondo della boxe celebrava la potenza del “Mexican Monster”, Artur Beterbiev (21-1, 20 KO) ha utilizzato i social media per smorzare immediatamente i toni, lanciando una sfida nemmeno troppo velata al campione WBC ad interim. Per il ceceno naturalizzato canadese, ciò che è accaduto sul ring saudita non ha aggiunto nulla alla narrazione che già conosciamo.
La Reazione a Freddo: “Noi Potremmo Fare Meglio”
Beterbiev ha affidato a X (ex Twitter) il suo pensiero, sintetico e diretto come un suo jab sinistro:
“Mi chiedete tutti di Benavidez-Yarde. L’ho visto. Nulla di nuovo per me. Noi due potremmo fare qualcosa di meglio, non è vero?” — Artur Beterbiev
Questa dichiarazione apre uno scenario affascinante. Un potenziale scontro tra il quarantenne Beterbiev e il ventottenne Benavidez (31-0, 25 KO) rappresenterebbe un cambio di passo drastico rispetto alle recenti sfide di Artur. I suoi ultimi due incontri contro Dmitry Bivol sono stati partite a scacchi, esercizi di alta tensione tecnica in cui Beterbiev ha dovuto inseguire un avversario sfuggente. Contro Benavidez, invece, si prospetterebbe una guerra di trincea: due forze inarrestabili che non indietreggiano mai.
Analisi: Perché Yarde non era il Test Giusto
La critica implicita di Beterbiev nasce dalla natura del match di sabato. Lo scontro tra Benavidez e Anthony Yarde (27-4, 24 KO) è stato a senso unico fin dal suono della prima campana.
A differenza della battaglia precedente di Benavidez contro David Morrell, qui è mancato il dramma agonistico. Yarde è stato sistematicamente demolito per sette round, confermando i dubbi della vigilia: il pugile britannico, pur coraggioso, ha fallito ogni volta che ha tentato l’assalto a un titolo mondiale di primo livello. Per un osservatore esperto come Beterbiev, vedere Benavidez picchiare un bersaglio quasi immobile non dimostra nulla di “nuovo” sulle sue capacità contro un élite fighter che risponde colpo su colpo.
Le Lamentele di Benavidez e la Scelta Controversa di Zurdo
Nel post-match, Benavidez ha espresso frustrazione durante la conferenza stampa, lamentandosi della difficoltà nel trovare avversari di alto profilo disposti ad affrontarlo. Tuttavia, i critici notano una contraddizione: Benavidez continua a chiamare a gran voce Canelo Alvarez e Dmitry Bivol, ma ha sorprendentemente evitato di menzionare in modo diretto i due picchiatori più pericolosi nelle sue orbite: Artur Beterbiev e Jai Opetaia.
Anzi, “The Mexican Monster” ha già annunciato la sua prossima mossa, che ha lasciato molti fan perplessi: il 2 maggio 2026 affronterà Gilberto “Zurdo” Ramirez, campione WBA e WBO dei pesi massimi leggeri (cruiserweight).
Perché questa scelta non convince? Zurdo Ramirez (48-1, 30 KO), nonostante un record numericamente impressionante, non ha brillato nelle sue ultime uscite contro Yuniel Dorticos e Chris Billiam-Smith. Molti appassionati avrebbero preferito vedere Benavidez sfidare il re IBF dei cruiserweight, Jai Opetaia, per una vera sfida di unificazione, o puntare dritto a Beterbiev. La scelta di Ramirez appare come un percorso calcolato e “sicuro”, che non sposta l’ago della bilancia nell’interesse globale quanto farebbe un match contro Beterbiev.
Beterbiev: In Attesa della Trilogia con Bivol
Mentre Benavidez pianifica la sua ascesa nei cruiserweight, Beterbiev rimane focalizzato sul chiudere i conti con la sua nemesi, Dmitry Bivol. La loro trilogia, originariamente prevista per novembre 2025, è stata posticipata a causa di un intervento alla schiena subito da Bivol lo scorso agosto.
Si prevede che i due si incontreranno nuovamente nel primo trimestre del 2026. Artur stesso avrebbe dovuto combattere nella card di Riyadh contro Deon Nicholson, ma un infortunio lo ha costretto al ritiro. Ora, con Benavidez che bussa alla porta della rilevanza storica e Bivol in recupero, il 2026 si preannuncia come l’anno della verità per la supremazia dei pesi mediomassimi.