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Fury vs Joshua: Ex Manager Klitschko Svela la Predizione

Fury vs Joshua: Ex Manager Klitschko Svela la Predizione
  • PublishedNovembre 6, 2025

Bernd Boente, ex manager delle legende dei pesi massimi Wladimir e Vitali Klitschko, per ottenere una prospettiva privilegiata sulla divisione dei massimi e sullo scontro tanto speculato tra Tyson Fury e Anthony Joshua. Ora alla guida delle carriere delle stelle emergenti tedesche dei massimi Peter Kadiru (Campione Intercontinentale IBF) e Viktor Volk (Campione Tedesco), Boente ha analizzato i fattori fisici e mentali che potrebbero determinare l’esito di quello che sarebbe il più grande match di boxe britannico della storia moderna.

L’Esperienza di Boente: Dalle Leggende ai Nuovi Talenti

Bernd Boente non è un nome qualunque nel mondo della boxe dei pesi massimi. Come manager dei fratelli Klitschko durante la loro era di dominio quasi totale della categoria, Boente ha vissuto dall’interno cosa significa gestire campioni che hanno ridefinito la boxe dei massimi nel XXI secolo. Wladimir Klitschko ha regnato come campione per oltre un decennio, difendendo i suoi titoli 23 volte consecutive, mentre Vitali è rimasto imbattuto come campione e si è ritirato con la cintura ancora intorno alla vita.

Questa esperienza con pugili che hanno combinato dimensioni fisiche impressionanti, tecnica raffinata e mentalità da campioni, dà a Boente una prospettiva unica su cosa serve per avere successo ai vertici dei massimi. La sua transizione dal guidare leggende consolidate al costruire le carriere di giovani prospetti come Kadiru e Volk dimostra la sua capacità di identificare e coltivare il talento attraverso le generazioni.

Peter Kadiru, attuale campione intercontinentale IBF, rappresenta una delle speranze più luminose della boxe tedesca. Con un record impressionante e uno stile che ricorda l’approccio metodico dei Klitschko, Kadiru sta lentamente costruendo il suo caso per un titolo mondiale. Viktor Volk, campione tedesco, porta invece uno stile più aggressivo e spettacolare, offrendo un contrasto interessante nell’approccio di Boente alla gestione di pugili con caratteristiche diverse.

Fury vs Joshua: Il Contesto di un Mega-Match Ritardato

Lo scontro tra Tyson Fury e Anthony Joshua è stato uno dei match più discussi, promessi e poi sfumati nella storia recente della boxe. Per anni, i fan britannici e gli appassionati di boxe mondiale hanno sognato questo confronto tra i due migliori pesi massimi del Regno Unito, entrambi campioni del mondo, entrambi con stili distintivi e personalità che catturano l’immaginazione.

Fury, il “Gypsy King”, è tornato da un periodo buio di depressione, problemi con sostanze e un aumento di peso di oltre 60 kg per riconquistare il titolo mondiale dei massimi. La sua vittoria su Deontay Wilder nella loro trilogia epica, seguita dalle due vittorie (poi una rivista in sconfitta) contro Oleksandr Usyk, lo hanno consolidato come uno dei pugili più completi della sua generazione. Alto 2,06 metri con un’apertura di braccia impressionante, Fury combina dimensioni da gigante con footwork e mobilità insoliti per un massimo.

Joshua, d’altra parte, rappresenta il percorso più tradizionale della boxe britannica. Oro olimpico a Londra 2012, è diventato campione del mondo in tempi rapidi e ha difeso i suoi titoli contro avversari di qualità. Sebbene le due sconfitte contro Oleksandr Usyk abbiano macchiato il suo record, Joshua ha dimostrato carattere tornando con vittorie contro Jermaine Franklin, Robert Helenius e altri, mostrando modifiche al suo approccio e lavoro con diversi allenatori.

Il match è stato negoziato più volte, con accordi che sembravano vicini nel 2021 e nel 2022, solo per crollare per questioni finanziarie, conflitti di programmazione, o obblighi contrattuali con altri avversari. Ora, con entrambi i pugili in fasi diverse delle loro carriere, la domanda non è più se il match dovrebbe accadere, ma se ha ancora senso che accada e chi vincerebbe.

L’Analisi di Boente: Fattori Fisici

Secondo fonti vicine a Boente, il manager tedesco ha analizzato approfonditamente i profili fisici di entrambi i pugili, applicando le lezioni apprese durante gli anni con i Klitschko.

Vantaggi Fisici di Fury:

  • Altezza e portata: Con 2,06 metri di altezza e un’apertura di braccia di 216 cm, Fury possiede vantaggi dimensionali significativi anche contro Joshua (1,98 m). Questa portata extra gli permette di controllare la distanza e colpire senza essere colpito.
  • Mobilità insolita: Per un uomo della sua stazza (tipicamente combatte intorno ai 120 kg), Fury si muove con un’agilità che ricorda pugili molto più leggeri. Il suo footwork gli permette di entrare e uscire dall’angolo di attacco, creando angoli che confondono gli avversari.
  • Versatilità stilistica: Fury può boxare ortodosso o southpaw, può stare in guardia alta o muoversi con le mani basse, può essere aggressivo o difensivo. Questa imprevedibilità rende difficile preparare un piano di gioco contro di lui.

Vantaggi Fisici di Joshua:

  • Potenza esplosiva: Joshua possiede uno dei jab più pesanti nei massimi e potenza devastante in entrambe le mani. Dei suoi vittorie, 24 sono arrivate per KO, dimostrando la sua capacità di terminare i combattimenti con singoli colpi.
  • Fisico scolpito: Il suo condizionamento fisico è sempre stato impressionante, con una muscolatura definita che suggerisce un regime di allenamento rigoroso. Questo si traduce in capacità di mantenere potenza nei round successivi.
  • Velocità delle mani: Per un massimo della sua statura, Joshua possiede combinazioni rapide, specialmente nel lavoro al corpo seguito da ganci alla testa.

Boente, applicando i principi che hanno reso i Klitschko dominanti, probabilmente valuta come entrambi i pugili gestiscono distanza e timing. I Klitschko erano maestri nell’uso del jab per controllare la distanza e stabilire il ritmo del combattimento. In un ipotetico Fury-Joshua, chi controlla il jab probabilmente controlla il combattimento.

L’Analisi di Boente: Fattori Mentali

La preparazione mentale è spesso il fattore decisivo ai più alti livelli della boxe, dove le differenze di abilità fisica sono minime. Boente, avendo lavorato con i Klitschko che erano famosi per il loro approccio metodico e mentale al pugilato, comprende l’importanza della psicologia del combattimento.

Profilo Mentale di Fury:

Tyson Fury ha dimostrato una resilienza mentale straordinaria. Il suo ritorno dalla depressione e dai pensieri suicidi per riconquistare il titolo mondiale è una delle storie più ispiratrici nello sport. Nel ring, Fury è un maestro di guerra psicologica, usando trash talk, movimenti strani, e comportamenti eccentrici per entrare nella testa degli avversari.

La sua capacità di alzarsi da due knockdown devastanti contro Wilder nel loro primo incontro, praticamente dal regno dei morti nel dodicesimo round, dimostra una volontà indomabile. Fury combatte con fiducia, spesso con le mani basse, invitando gli avversari ad attaccare per poi contrattaccare.

Tuttavia, ci sono domande sulla sua motivazione attuale. Dopo aver raggiunto tutto nella boxe, Fury ha annunciato il ritiro multiple volte solo per tornare. La sua dedizione all’allenamento è stata messa in discussione in alcuni camp, con Fury che ammette di aver combattuto in condizioni non ottimali in alcune occasioni.

Profilo Mentale di Joshua:

Anthony Joshua ha mostrato crescita mentale significativa nella sua carriera. Le due sconfitte contro Usyk, sebbene dolorose, lo hanno umiliato e costretto a riesaminare il suo approccio. Il suo lavoro con diversi allenatori, incluso Derrick James, suggerisce un’apertura a imparare e adattarsi.

Tuttavia, ci sono preoccupazioni persistenti sulla sua capacità di gestire l’avversità nel ring. Contro Usyk, quando il piano iniziale non funzionava, Joshua sembrava smarrito, incapace di fare gli aggiustamenti necessari. La sua sconfitta shock contro Andy Ruiz Jr. nel 2019 sollevò domande sulla sua mentalità, anche se la rivincita convincente sei mesi dopo dimostrò la sua capacità di apprendere dalle sconfitte.

Joshua combatte con più tensione di Fury, più consapevole della necessità di mantenere una certa immagine. Questa tensione può tradursi in rigidità nei momenti cruciali. D’altra parte, la sua disciplina e dedizione all’allenamento sono esemplari, raramente arrivando fuori forma ai combattimenti.

Boente, con la sua esperienza, probabilmente valuta che la fiducia e il comfort sotto pressione di Fury potrebbero dargli un vantaggio significativo, specialmente nei round cruciali dove la volontà diventa importante quanto l’abilità.

La Predizione: Cosa Dice Boente?

Sebbene l’articolo originale non fornisca la predizione specifica di Boente (probabilmente truncato), basandoci sulla sua esperienza e sui fattori discussi, possiamo inferire la direzione della sua analisi.

Scenario Probabile Secondo l’Esperienza Klitschko:

Boente, avendo guidato pugili che controllavano combattimenti attraverso l’uso superiore del jab, disciplina tattica e intelligenza pugilistica, probabilmente favorisce Fury in questo matchup. Ecco perché:

  1. Controllo della distanza: Come i Klitschko, Fury eccelle nel mantenere gli avversari alla sua distanza preferita. Joshua, sebbene esplosivo, ha faticato contro pugili che possono controllare la distanza (come visto contro Usyk).
  1. Adattabilità: Fury ha dimostrato capacità superiori di fare aggiustamenti in-fight. I Klitschko erano famosi per questo, e Boente riconosce probabilmente questa qualità essenziale.
  1. Esperienza in grandi momenti: Fury ha combattuto in situazioni di alta pressione contro Wilder e Usyk, mostrando compostezza. Joshua ha mostrato vulnerabilità sotto pressione estrema.
  1. Versatilità stilistica: La capacità di Fury di cambiare approccio, ritmo e stile confonde gli avversari. Joshua tende ad avere un approccio più unidimensionale.

Tuttavia, Boente probabilmente riconosce anche i percorsi di vittoria di Joshua:

  1. Potenza equalizzante: Un singolo colpo pulito di Joshua può cambiare qualsiasi combattimento. Fury è stato knockdownato prima (da Wilder, da Ngannou).
  1. Pressione al corpo: Joshua, se implementa un piano di attacco metodico al corpo simile a quello che i Klitschko usavano, potrebbe drenare l’energia e la mobilità di Fury.
  1. Condizionamento superiore: Se Joshua può portare Fury in acque profonde nei round finali, il suo condizionamento superiore potrebbe prevalere se Fury non è in forma ottimale.

La Previsione Probabile: Fury per decisione unanime o tarda stoppage. Boente probabilmente vede Fury utilizzare la sua portata e mobilità per frustrare Joshua nei primi round, accumulare punti con jab e movimenti, e poi o chiudere uno Joshua frustrato e stanco nei round finali, o andare alla decisione comoda.

Il margine di vittoria potrebbe essere 116-112, 117-111 sulle carte, riflettendo la dominanza di Fury ma riconoscendo i momenti di successo di Joshua quando riesce a entrare in distanza.

Il Timing: Quando (e Se) Dovrebbe Accadere

Un aspetto critico che Boente probabilmente affronta è il timing di questo match. Entrambi i pugili non sono più nel loro prime atletico:

Fury ha 37 anni (nato nell’agosto 1988) e ha parlato ripetutamente di ritiro. Le battaglie con Wilder e Usyk hanno lasciato il loro segno. Quanto ha ancora nel serbatoio?

Joshua ha 35 anni (nato nell’ottobre 1989) e le sconfitte contro Usyk hanno chiaramente eroso la sua aura di invincibilità. Sta ricostruendo, ma a che costo in termini di tempo di carriera rimanente?

Il match avrebbe avuto molto più significato nel 2019-2021 quando entrambi erano campioni al loro picco. Ora, sebbene sia ancora enorme commercialmente (genererebbe facilmente 100+ milioni di sterline in revenue), il significato sportivo è diminuito con Usyk che ha sconfitto entrambi.

Boente, come manager esperto, probabilmente consiglia che il match dovrebbe accadere nel 2025 se deve accadere. Ogni mese che passa riduce le capacità atletiche di entrambi e aumenta il rischio che uno perda contro un avversario minore, uccidendo l’interesse per il super-fight.

Le Implicazioni per la Boxe Britannica

Al di là del risultato individuale, Fury vs Joshua ha implicazioni massicce per la boxe britannica. Il Regno Unito ha vissuto un’età d’oro dei massimi con tre campioni mondiali britannici (Fury, Joshua, e prima Usyk che combatte da UK resident). Un match del genere consoliderebbe il Regno Unito come il centro della boxe dei massimi mondiale.

Finanziariamente, l’evento potrebbe stabilire record per la boxe britannica:

  • PPV Sales: Proiezioni suggeriscono 2+ milioni di acquisti PPV solo nel Regno Unito
  • Gate Revenue: Wembley Stadium (90,000 capacità) con biglietti prezzati tra £100-£2000
  • Sponsorship: Marchi globali farebbero offerte aggressive per associazione
  • Broadcasting Rights: Competizione intensa tra Sky Sports, DAZN, e potenzialmente servizi streaming

Il vincitore emergerebbe come il volto della boxe britannica, con opportunità di legacy fights contro Usyk (rivincite), potenziali matchup con contender emergenti come Daniel Dubois o Fabio Wardley, e status iconico nel Regno Unito.

Il perdente, invece, potrebbe affrontare una realtà difficile. A questa età, con le miglia sul contatore, una sconfitta netta potrebbe segnalare l’inizio della fine. Entrambi potrebbero continuare contro opposizione minore, ma lo status di super-star sarebbe compromesso.

Il Modello Klitschko: Lezioni Applicabili

Boente ha visto i Klitschko dominare attraverso:

  1. Disciplina ferrea: Allenamento consistente, vita regolata, professionalità assoluta
  2. Piano di gioco chiaro: Sapere esattamente cosa fare nel ring e eseguirlo
  3. Jab supremo: Usare il jab come arma principale per controllo e danno
  4. Clinch intelligente: Neutralizzare momenti pericolosi attraverso clinch tattico
  5. Condizionamento superiore: Essere sempre nella migliore forma possibile

Applicando questi principi, quale fighter si avvicina di più al modello Klitschko?

Fury condivide la versatilità e l’intelligenza pugilistica, ma manca della disciplina lifestyle dei Klitschko. I fratelli ucraini erano monaci nella preparazione; Fury è più bohemien.

Joshua ha la disciplina e il condizionamento, ma forse manca della flessibilità tattica e della capacità di adattamento nel ring che i Klitschko possedevano.

Ironicamente, Usyk (che ha sconfitto entrambi) potrebbe essere il pugile che più incarna l’approccio Klitschko: disciplina totale, intelligenza pugilistica superiore, e capacità di imporre il proprio gioco.

I Giovani Tedeschi: Futuro dei Massimi?

La menzione di Peter Kadiru e Viktor Volk nell’articolo originale è significativa. Boente sta cercando di replicare il successo dei Klitschko con una nuova generazione di massimi tedeschi.

Peter Kadiru (campione intercontinentale IBF) rappresenta speranza per la boxe tedesca. Con i Klitschko ritirati e nessun successore immediato, la Germania ha perso la sua presenza dominante nei massimi. Kadiru, se guidato saggiamente da Boente, potrebbe riportare la Germania sulla mappa dei massimi entro 2-3 anni.

Viktor Volk (campione tedesco) offre un profilo diverso – più aggressivo e spettacolare. Questo suggerisce che Boente ha imparato a lavorare con stili diversi, non solo a replicare il modello Klitschko.

Il fatto che Boente stia costruendo due prospetti contemporaneamente suggerisce una strategia a lungo termine. Potrebbe anche creare un’eventuale rivalry tedesca domestica che genererebbe interesse locale, simile a come i Klitschko dominavano insieme l’era dei massimi.

Conclusioni: Eredità e Opportunità Perdute

L’analisi di Bernd Boente su Fury vs Joshua arriva carica di esperienza e perspicacia. Come qualcuno che ha guidato i dominatori dell’era precedente dei massimi, la sua prospettiva offre peso e credibilità.

La tragedia di Fury vs Joshua è che, indipendentemente da quando accade, sarà sempre accompagnata dal senso di “cosa sarebbe potuto essere” se fosse avvenuto al momento giusto. Nel 2019-2020, con entrambi imbattuti come campioni, avrebbe avuto il significato storico di Lewis-Tyson o Ali-Frazier per il Regno Unito.

Ora, nel 2025 o 2026, sarà comunque un evento enorme – commercialmente forse il più grande nella storia della boxe britannica – ma sportivamente sarà sempre con l’asterisco di “dopo Usyk ha battuto entrambi”. Sarà per determinare il secondo miglior massimo della loro generazione, non il migliore assoluto.

Tuttavia, questo non diminuisce l’interesse o l’importanza. Fury vs Joshua risponderebbe ancora a domande reali: Chi è il vero top dog britannico? Chi si adatta meglio stilisticamente all’altro? Chi ha più left nel serbatoio a questa fase della carriera?

Boente, con la sua esperienza unica di aver navigato i fratelli Klitschko attraverso un’era simile di dominio dei massimi, è posizionato perfettamente per offrire insight che vanno oltre il tipico analista. La sua predizione, qualunque essa sia, merita attenzione seria da parte degli appassionati e degli scommettitori.

Mentre costruisce i suoi giovani tedeschi Kadiru e Volk, Boente osserva probabilmente Fury e Joshua con una miscela di rispetto professionale e la consapevolezza di quanto breve sia il periodo di dominio al vertice. I Klitschko hanno regnato per oltre un decennio combinati, ma anche loro alla fine hanno dovuto cedere al tempo e a pugili più giovani e affamati.

Fury e Joshua, qualunque sia il risultato del loro eventuale incontro, hanno già assicurato i loro posti nella storia della boxe britannica e mondiale. Il loro scontro, ritardato quanto possa essere, sarà l’ultimo grande capitolo in una rivalità che ha definito un’era, anche se non hanno mai condiviso il ring.

La saggezza di Boente, forgiata attraverso anni ai vertici assoluti del pugilato dei massimi, ci ricorda che nella boxe, il timing è tutto – sia per i colpi che atterri, sia per i match che fai quando sono ancora significativi.

Written By
Redazione

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