Addio a Ricky “The Hitman” Hatton
Il mondo della boxe e dello sport intero piange oggi una delle sue leggende più amate: Ricky “The Hitman” Hatton è stato trovato senza vita nella sua casa di Gee Cross, a Hyde, nella Greater Manchester. Aveva soltanto 46 anni.
La polizia, intervenuta questa mattina (14 settembre), ha confermato il ritrovamento del corpo, precisando che non vi sono circostanze sospette legate al decesso. La notizia ha lasciato attoniti fan, amici e colleghi: un fulmine improvviso che spegne una delle voci più autentiche e combattive della boxe britannica.
Nato a Stockport, Hatton avrebbe compiuto 47 anni il mese prossimo. Solo pochi mesi fa aveva annunciato con entusiasmo il suo ritorno sul ring, fissato per dicembre, alimentando la speranza di rivedere ancora una volta quella grinta inconfondibile che lo aveva reso un idolo.
Dietro i riflettori e i titoli mondiali, però, Ricky aveva sempre mostrato la sua parte più fragile: non aveva mai nascosto le sue battaglie contro la depressione e la dipendenza, né le cicatrici lasciate da tentativi di togliersi la vita. Aveva avuto la forza di rialzarsi, di chiedere aiuto e di ricostruire i rapporti con la sua famiglia, diventando un simbolo di resilienza non solo sul ring, ma anche nella vita.
La sua carriera rimane scolpita nella storia dello sport: campione del mondo in più categorie, vincitore di titoli nazionali e internazionali, e nominato Fighter of the Year nel 2015. Ma al di là dei trofei, Ricky Hatton resterà per sempre “The Hitman”: il pugile del popolo, l’uomo capace di infiammare le folle con il cuore, prima ancora che con i pugni.
Oggi, il suo sorriso e la sua umanità mancheranno immensamente.